Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, è stato aggredito mentre partecipava alla gestione dell’emergenza nelle strade della città dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito diverse regioni della Colombia. Ne danno notizia i media locali, tra cui Semana. Il primo cittadino si trovava con un gruppo di persone quando sono iniziate le contestazioni. La scorta lo ha allontanato dalla zona, ma proprio in quel momento gli è stato lanciato un sasso che lo ha colpito alla testa. Le autorità stanno analizzando i filmati delle telecamere di sicurezza della zona per identificare con certezza i responsabili. Nel frattempo, a Cali è stato indetto il coprifuoco dalle 20:00 di lunedì alle 6:00 di martedì e la città è stata militarizzata per il rischio dei saccheggi, a seguito dei diversi danni causati dalla scossa: crolli di infrastrutture in diverse zone della città (soprattutto ospedali), tra cui la Clínica de Colores, il Desa, la Galería Alameda, edifici lungo Roosevelt Avenue e di fronte al palazzetto dell’hockey Miguel Calero.
“Abbiamo allarmi e minacce di saccheggi in vari punti della città. In questo momento, la nostra priorità è proteggere i cittadini e garantire che i soccorritori possano continuare le operazioni di salvataggio dopo il sisma”, ha dichiarato Eder su X. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di non ostacolare i soccorsi: “Cittadini di Cali: queste prime 48 ore sono critiche. Abbiamo bisogno che i soccorritori possano lavorare e che possiamo raggiungere le persone che sono ancora intrappolate”.