Le emittenti Usa non seguono più i suoi eventi e Trump lancia la sua Tv, Casa Bianca: “I più grandi successi dell’amministrazione in diretta streaming h24”
Nasce la “Trump Tv: The Essentials Station‘, annunciata dal profilo della Casa Bianca sulla piattaforma X. L’emittente, si legge nel post, “è in streaming” con trasmissioni “24 ore su 24, aggiornata in tempo reale, con i migliori momenti passati, annunci e le ultime novità dell’amministrazione”. Un canale all news in piena regola.
Il lancio della nuova tv arriva dopo che, il 18 settembre, il presidente Usa ha revocato gli accrediti stampa ai giornalisti delle testate Cnn, Ms Now e Politico, nel nome della lotta alla disinformazione. Trump aveva minacciato le altre emittenti: “Succederà anche ad altri diffusori di fake news”. Associated Press aveva subito lanciato l’allarme sull’attacco al primo emendamento degli Stati Uniti e sui rischi per la libertà di stampa. Il 21 settembre, in segno di protesta verso la decisione della Casa Bianca, le emittenti Nbc, Abc, Cbs e Fox hanno annunciato l’intenzione di “non seguire più i suoi eventi”. Mentre Msnbc e Politico hanno dichiarato che faranno causa all’amministrazione guidata da Donald Trump
“Benvenuti – è il messaggio con cui Kaelan Dorr, vice assistente del Presidente Usa presenta la TrumpTV nel post su X – La stampa, in alcuni casi, ha riportato in modo inaccurato o non ha riportato affatto i numerosi successi da record dell’Amministrazione a beneficio di tutti gli americani”. Trump Tv, spiega Dorr, “è una diretta streaming 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dei più grandi successi dell’amministrazione, senza filtri. Tutto sul canale YouTube della Casa Bianca e sull’app ufficiale. Buona visione”.
Primo filmato trasmesso in streaming: un vecchio discorso del tycoon, pronunciato a Mount Rushmore il 3 luglio di quest’anno. Il lancio della Trump Tv è avvenuto alle 19 del 21 settembre, ora Usa. Ed è l’ultima mossa, che segue il braccio di ferro innescato dal divieto d’accesso alla Casa Bianca imposto a Cnn, Msnow e Politico. Le testate hanno annunciato una causa immediata contro la revoca dell’accredito e, dopo qualche ora, il pool di emittenti televisive che si occupa della copertura degli eventi dell’amministrazione, ha annunciato che avrebbe sospeso la copertura degli eventi presidenziali piuttosto che sostituire la Cnn per i servizi programmati. Normalmente, ricorda per esempio Newsweek, il pool alterna la copertura tra Abc, Cbs, Cnn, Fox News e Nbc, con le riprese distribuite ad altre testate giornalistiche.
Nella serata Usa l’annuncio del lancio di Trump Tv. E rapide sono arrivate anche le critiche di chi definisce il servizio un mezzo di comunicazione gestito o controllato dallo Stato, simile ai sistemi rigidamente controllati di Cina e Russia. “Trump si sta letteralmente preparando a lanciare un mezzo di comunicazione statale chiamato Trump Tv. Un altro dittatore non aveva forse un mezzo di comunicazione statale, o me lo sono immaginato?”, ha commentato su X Breck Worsham, una nota personalità di destra sui social media ed ex sostenitrice di Trump. Philip Lewis, vicedirettore di HuffPost, ha invece parlato di una rete di propaganda, come riporta Newsweek: “Nel contesto del divieto imposto da Trump a tre organi di informazione – ha evidenziato Lewis – la Casa Bianca sta ora promuovendo la propria rete di propaganda statale: ‘Trump Tv'”.