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Spagna, Begona Gomez rinviata a giudizio: la moglie del premier Sanchez a processo per traffico di influenze e malversazione

Una decisione che arriva dopo due anni di indagini partite dalla denuncia del sindacato di destra Manos Limpias, nel 2024. inizialmente, le accuse riguardavano quattro ipotesi di reato, tra cui anche la corruzione negli affari e l'appropriazione indebita, che, però, il giudice aveva poi deciso di escludere nel corso dell'istruttoria
Spagna, Begona Gomez rinviata a giudizio: la moglie del premier Sanchez a processo per traffico di influenze e malversazione
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Traffico di influenze e malversazione. Sono queste le accuse dalle quali Begona Gomez, moglie del capo del governo spagnolo, Pedro Sanchez, dovrà difendersi nelle aule di tribunale. Il giudice per le indagini preliminari Juan Carlos Peinado ha infatti stabilito il rinvio a giudizio per lei e per Cristina Alvarez, assistente alla Moncloa. Il procedimento passa ora alla Audiencia Provincial de Madrid che dovrà fissare la data dell’udienza.

Una decisione che arriva dopo due anni di indagini partite dalla denuncia del sindacato di destra Manos Limpias, nel 2024. Inizialmente, le accuse riguardavano quattro ipotesi di reato, tra cui anche la corruzione negli affari e l’appropriazione indebita che, però, il giudice aveva poi deciso di escludere nel corso dell’istruttoria. Nella nuova ordinanza, Peinado respinge l’eccezione della difesa di Gomez sull’invalidità dell’accusa popolare – diversa dalla parte civile e prevista dal codice di procedura penale spagnolo – guidata dall’associazione ultraconservatrice HazteOir che chiedeva 13 anni di carcere per lei e 6 per Alvarez. La difesa aveva sostenuto che l’impianto accusatorio – che riguarda l’attività svolta dalla primera dama nell’ambito della cattedra codiretta all’Università Complutense di Madrid e le attività dell’assistente alla Moncloa – presentava “gravi difetti” e vizi “insanabili”, chiedendone l’archiviazione.

Il governo spagnolo ha commentato la notizia definendo la decisione l’ultimo atto di una “persecuzione politica” e di una campagna di “accanimento” e “disumanizzazione” contro la consorte del capo dell’esecutivo socialista. Fonti della Moncloa sostengono che nei due anni di indagini sia rimasta “chiara e dimostrata” l’innocenza di Gomez che “sarà dimostrata anche al processo”. “Manteniamo la nostra piena fiducia in una giuria equanime e che faccia giustizia”, commentano da ambienti di governo. La Moncloa contesta anche la scelta della data per comunicare il rinvio a giudizio: “È intollerabile che, ancora una volta, un provvedimento di questa causa venga notificato prima ai media che ai diretti interessati e in coincidenza con un viaggio internazionale del presidente del governo”, affermano le fonti.

Secondo l’accusa, Gomez ha tratto beneficio dalla sua posizione di consorte di Sanchez, divenuto premier nel 2018, per ottenere la codirezione di una cattedra di master presso l’Università Complutense di Madrid, impiegando la sua assistente alla Moncloa in compiti non strettamente legati alla gestione della sua agenda

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