Un attacco improvviso di un barracuda mentre faceva le capriole nell’acqua bassa, a pochi metri dalla riva. È quanto accaduto lo scorso 19 luglio a Claire Macdonel, 13 anni, morsa durante una vacanza con la famiglia a Turks e Caicos (Regno Unito).
A raccontare la dinamica dell’incidente a People è stata la madre della ragazza, Jennifer: “L’attacco si è verificato durante il nostro primo giorno intero sull’isola. Claire stava facendo le capriole in acqua, mentre io mi rilassavo su un materassino poco distante. È stato uno di quei momenti di vacanza perfetti che cambiano in un istante. All’inizio non avevamo capito cosa fosse successo: Claire è apparsa all’improvviso fuori dall’acqua urlando, e c’era sangue ovunque”.
La ragazza è stata soccorsa sulla spiaggia da un’infermiera che si trovava lì in vacanza, per poi essere trasportata d’urgenza in ambulanza in un ospedale locale. Lì, un chirurgo ortopedico l’ha operata per cinque ore: “Ne ha impiegate quasi tre solo per la pulizia meticolosa e lo sbrigliamento delle ferite per rimuovere il tessuto danneggiato e ridurre il rischio di infezioni”, ha spiegato la madre. Rientrata a casa, la seconda fase, è consistita invece nella ricostruzione dei tendini. Operazione che la costringerà a una pausa di 10-12 settimane dalla pallavolo e dalla danza.
Nonostante la grave ferita, l’episodio non ha intaccato l’amore per il mare della giovane Madcdonel: “Fin da piccola ne è sempre stata affascinata, ci diceva che avrebbe voluto essere una sirena. Sogna di diventare biologa marina da anni per comprendere meglio gli animali marini e contribuire a proteggerli – ha spiegato la madre della giovane -. La cosa che mi ha sorpreso di più è stato constatare come, dopo l’attacco, la preoccupazione principale di Claire non fosse la mano né il dolore. Era triste all’idea di dover rientrare a casa prima del previsto e non potersi godere il resto della vacanza o stare vicina all’acqua”.