James Dacombe "è uno dei fondatori più importanti della sua generazione" - 2/2
Nel 2024 Dacombe ha fondato Olix che, insieme a CoMind, fa pafte della holding Bletchley Industries. Il nome richiama Bletchley Park, la culla dell’informatica moderna. L’ambizione, con la nuova azienda, è quella di insidiare il predominio di Nvidia nel mercato dei semiconduttori, componenti fondamentali dei chip usati per far girare i software di intelligenza artificiale.
Attualmente i data center per l’AI si basano su chip derivati da quelli usati per la grafica dei videogiochi. Sempre più persone e aziende cercano questi componenti e la memoria, sui dispositivi, sembra non bastare più. Così i prezzi di prodotti di laptop e PlayStation stanno salendo in modo vertiginoso. Secondo Olix, i suoi chip sono progettati su misura per l’AI.
Tra le ultime società a scommettere su Dacombe c’è Sovereign AI, braccio destro del governo britannico per gli investimenti sull’intelligenza artificiale. Olix è la quinta azienda finanziata da Sovereign con denaro pubblico dal suo lancio, che risale ad aprile. L’importo specifico non è stato reso noto, anche se l’ente ha dichiarato di investire cifre comprese tra uno e dieci milioni di sterline (tra 1,1 e 11,6 milioni di euro). “James non solo vuole vincere a livello globale, ma è anche orgoglioso di dove viene – ha dichiarato Joséphine Kant, responsabile degli investimenti di Sovereign AI – È uno dei fondatori più importanti della sua generazione“.