Paola Minaccioni: "In Thailandia ho capito che ce l'avrei fatta da sola" - 2/2
Un’idea che fino a 12 anni fa non aveva ancora maturato. “Sono cresciuta con l’idea di dovermi sposare. Ho avuto una mamma avanzatissima, sindacalista ed emancipata, in prima fila per le battaglie civili e l’eguaglianza. Ma sul futuro di noi figlie ha sempre coltivato idee ultra tradizionali: avremmo dovuto ‘sistemarci’, cioè trovare un buon marito e formare una famigliola felice. Peccato che io mi sia sempre imbattuta in uomini refrattari a questa prospettiva di vita”.
In Thailandia, per la prima volta, Minaccioni ha creduto di poter costruire un futuro basato “sulle mie qualità, risorse e aspirazioni. Su quell’isola ebbi l’illuminazione che da quel momento in poi avrebbe guidato la mia esistenza”, ha rivelato. E infatti, per l’attrice, da quel momento la certezza è stata una: “Che da sola ce l’avrei fatta. Laggiù ho imparato a fare pace con la mia libertà e autonomia. Fino ad allora avevo vissuto nel segno della sopravvivenza”.