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Financial Times: “L’amministrazione Trump ha pagato 100 miliardi di rimborsi per i dazi”

"La somma - scrive il quotidiano londinese - è pari al 60% dei 165 miliardi di dollari raccolti con i dazi imposti dal presidente durante il Liberation Day" da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha vietato l'uso dei poteri di emergenza per imporre tariffe ai partner commerciali all’inizio di quest’anno
Financial Times: “L’amministrazione Trump ha pagato 100 miliardi di rimborsi per i dazi”
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“Questo è il giorno della liberazione. Questo è il giorno della nostra indipendenza economica”, aveva esultato il 2 aprile 2025 presentandoli nel Rose Garden della Casa Bianca con tanto di tabella. Invece il programma di tariffe imposte negli ultimi mesi a decine di paesi nel mondo si starebbe ritorcendo contro Donald Trump. L’amministrazione Usa “ha rimborsato circa 100 miliardi di dollari di dazi doganali da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha vietato l’uso dei poteri di emergenza per imporre tariffe ai suoi partner commerciali all’inizio di quest’anno.” Lo scrive il Financial Times citando i dati comunicati dai funzionari doganali statunitensi ai giudici della Corte di Commercio Internazionale degli Usa. “La somma – scrive il quotidiano londinese – è pari al 60% dei 165 miliardi di dollari raccolti con i dazi imposti dal presidente durante il Liberation Day. I giudici del tribunale di primo grado hanno ordinato alla Us Customs and Border Protection di elaborare i rimborsi dopo che la Corte Suprema, a febbraio, ha vietato l’uso dei poteri economici di emergenza per imporre dazi elevati, limitando significativamente l’ampio utilizzo dell’autorità esecutiva da parte del presidente”.

“La rapidità con cui sono stati emessi i rimborsi rappresenta l’ultimo sviluppo nella tumultuosa guerra commerciale di Trump, in cui il presidente ha imposto dazi doganali su una scala senza precedenti, nell’ambito di un ampio piano per rimodellare il rapporto tra gli Stati Uniti e l’economia globale. A seguito della sentenza della Corte Suprema, i funzionari statunitensi e Trump hanno avvertito che i rimborsi sarebbero dipesi da ulteriori procedimenti legali”, scrive ancora il giornale britannico.

Le tariffe imposte nei mesi scorsi stanno procurando al tycoon grattacapi anche sul fronte interno. Il 3 agosto l’emittente Cnbc ha riferito che una coalizione di 25 Stati democratici ha fatto causa al governo in merito ai dazi del 10% o del 12,5% applicati a merci provenienti da 60 partner commerciali. Gli Stati sostengono che il presidente abbia abusato del suo potere per sostituire con queste nuove imposte quelle bocciate dalla Corte Suprema e dalla Corte per il commercio internazionale degli Stati Uniti. L’azione legale chiede al tribunale di bloccare e annullare i dazi, nonché di disporre il rimborso dei tributi versati dagli Stati. L’azione legale contesta il terzo tentativo dell’amministrazione di mantenere in vigore la politica tariffaria di Trump avvalendosi di una normativa diversa. Gli Stati sostengono che il tycoon stia facendo un uso improprio della Sezione 301 del Trade Act del 1974.

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