“Il segreto del mio successo? Non sono stata avida”
Un anno dopo aver avviato la sua attività Donohoe ha scoperto Tilt, una piattaforma di reselling basata su aste dal vivo in cui venditori mostrano gli articoli in diretta streaming e gli acquirenti si sfidano a colpi di rilanci. Il countdown per aggiudicarsi ogni oggetto: circa dieci secondi. Solo il primo mese, ha incassato 800 sterline. Una cifra sufficiente a farle intuire di poter sfruttare il sistema. “Non era molto, ma ho capito che c’era del potenziale“, ha ricordato. Da quel momento, la crescita è stata rapidissima: dalle 800 sterline dell’esordio è passata passati a 5.400 nel secondo mese. Alla fine del suo primo anno su Tilt, aveva guadagnato 356mila sterline (415.860 euro).
Con l’aumentare dell’esperienza, Donohoe ha individuato uno spazio di mercato rimasto scoperto: l’abbigliamento Stone Island. “Ho sempre amato Stone Island ma non potevo permettermelo – ha confessato –. Entravo nei negozi per provarlo, senza alcuna intenzione di comprarlo”. Così ha iniziato ad acquistarne i capi da negozi vintage e mercatini, provando a massimizzare i profitti su questa fascia di mercato. Tra novembre 2025 e giugno 2026, in circa otto mesi, Donohoe ha incassato in tutto 513mila sterline, una media di circa 55mila al mese. Cifre che le hanno permesso persino di assumere qualcuno che si occupasse dell’imballaggio e della spedizione dei pacchi al posto suo. Anche perché, ogni settimana, ne spedisce circa 200.
La chiave del suo successo? “Ho preso le cose con calma, senza strafare. Alcuni diventano avidi, si buttano a capofitto e finisce per costare loro caro, mentre io sono tranquilla e vado con il flusso – ha rivelato –. Il reselling mi ha dato tantissima libertà e la possibilità di avere la miglior qualità di vita possibile. Nel vecchio lavoro dovevo chiedere spesso giorni di malattia e non avrei voluto farlo. Ora non devo più preoccuparmene”.