Amanda Knox porterà sul palco dell’Edinburgh Fringe Festival, in scena dal 7 al 17 agosto al Gilded Balloon, il suo primo one-woman show di stand-up comedy, intitolato “Cartwheel” (“Capriola”), un riferimento alla capriola che Knox avrebbe eseguito mentre attendeva di essere interrogata in questura, episodio diventato celebre durante le indagini.
In un’intervista al Telegraph, l’americana ha spiegato di aver inizialmente pensato a uno spettacolo sulla maternità, ma di essere stata convinta dai colleghi comici ad affrontare subito il tema più scomodo: “Mi hanno detto: è una regola fondamentale della comicità, devi affrontare subito l’elefante nella stanza“. Knox ha però precisato di porre un limite netto: nello show scherza sul modo in cui è stata “demonizzata”, ma non sull’omicidio di Meredith, una linea che considera invalicabile.
Interpellata sulle possibili critiche, Knox ha detto: “Meredith era davvero sofisticata e intelligente, ma anche divertente e giocosa”, per questo penso che apprezzerebbe lo show, perché affronta il tema di cosa significhi essere una giovane donna, ed è onesto”.
La reazione della famiglia della vittima è stata durissima. Secondo l’avvocato Francesco Maresca, che rappresenta i Kercher, l’idea dello spettacolo è “offensiva e deplorevole”. Il legale ha riferito che i familiari sono “senza parole” e ha accusato Knox di realizzare libri e programmi che parlano solo della morte di Meredith, non della sua vita. Knox ha respinto l’accusa definendola “assolutamente ingiusta”, aggiungendo che l’avvocato “ha semplicemente preso posizione, dando per scontato che io sia colpevole e che qualsiasi cosa io faccia sia sbagliata”.
Non è la prima incursione di Knox nel mondo della comicità: lo scorso anno aveva già debuttato in un locale di Tacoma, nello stato di Washington, e in un’altra occasione aveva aperto per il comico Chris Porter davanti a circa tremila persone.