Il 1 agosto 1942 nasceva a La Spezia Giancarlo Giannini. Oggi l’attore spegne 84 candeline. Con la consueta schiettezza, l’attore si è raccontato a Today, condividendo un bilancio non troppo indulgente sul cinema contemporaneo, che considera ormai lontano dalla forza di un tempo.
Alla domanda su cosa vede guardandosi indietro nel giorno del suo compleanno, l’attore non usa mezzi termini: “Che sto invecchiando. Compio 84 anni e non ho mai detto ‘me ne sento 10 di più, 10 di meno’. No, io mi sento gli anni che ho. La vecchiaia non è bella, però vi consiglio un libro di Cicerone dal titolo ‘elogio della vecchiaia’. Ecco, quello tranquillizza un po’”.
Interpellato su come fotograferebbe lo stato di salute del cinema italiano oggi, Giannini è netto: “Penso che abbiamo smesso da 20 anni di fare il cinema. Adesso è una copia del vecchio cinema. Parlo per l’Italia e per il mondo. Però i grandi capolavori rimangono; sarà difficile farne dei nuovi”.
Non manca un pensiero sugli interpreti che ancora oggi stima: “Una volta in un’intervista avevo detto che gli attori italiani sono i più bravi del mondo. Mi hanno assalito, ma è vero. Gli attori americani? Se ci pensi alla fine sono tutti con sangue italiano dentro”.