Il piano che non ha retto il costo della vita - 2/4
Il progetto iniziale prevedeva prelievi mensili di 1.170 euro da un conto di risparmio ad accesso rapido, da destinare a spesa e spese correnti. Ma l’aumento generalizzato dei prezzi ha costretto Sharon e Sean ad attingere a ulteriori 590 euro al mese.
Il motivo è semplice: le pensioni private della coppia, sommate, ammontano a 1.600 euro mensili, contro spese fisse che toccano le 2.000 euro. A questo si aggiungono 410 euro mensili derivanti dall’affitto di una proprietà a un parente, cifra comunque insufficiente a coprire il divario.
A complicare i conti sono arrivate spese impreviste: quest’anno la coppia ha dovuto sostituire l’intero impianto di riscaldamento, per 3.500 euro, e la porta d’ingresso di casa, per altre 2.400 euro, azzerando di fatto il budget messo da parte per le emergenze. Anche il fondo vacanze, pensato per durare due anni, si è esaurito in fretta: due sole settimane in Italia sono costate alla coppia 11.700 euro.
“Non mi aspettavo di dover essere così parsimoniosa nella mia pensione – ha raccontato Sharon al Mirror – La nostra pensione congiunta non copre nemmeno le bollette. Il costo di tutto è aumentato, nessuna pianificazione avrebbe potuto prevedere quanto sarebbe salito il costo della vita. Non voglio dover risparmiare su tutto: abbiamo lavorato tutta la vita per potercela godere. Pensavamo di aver risparmiato abbastanza, ma non è così”.