Guerritore: "Ho nascosto dietro una parrucca ciò che mi accadeva" - 2/3
Quelle settimane, dice, sono state decisive: “La bellezza della musica, le messa in scena, Puccini, mi hanno distolto dal pensiero del cammino che avevo appena cominciato”. Solo al ritorno a Roma, dopo tre settimane, è arrivato il momento di fare i conti con la realtà: ”Le prime ciocche di capelli hanno cominciato a lasciarsi andare. Mi ricordo, ero sul divano, ho abbracciato mio marito, la mia roccia, e ho pianto”.
Nonostante il percorso di cura, Guerritore ha continuato a rispettare tutti gli impegni pubblici: “Avevo davanti a me tutta una serie di presentazioni, avevo maggio, giugno, luglio pieni. Una serie di impegni per accompagnare ‘Anna’. Dovevo andare avanti e per andare avanti non dovevo far trapelare nulla. Non era di me che dovevo parlare, ma del film”. Per farlo, ha nascosto i segni della malattia: ”Da brava attrice ho nascosto dietro una parrucca, una frangetta e un taglio strano di capelli quello che mi accadeva”.
Le uscite ufficiali, come i Nastri d’Argento e i Globi d’oro, sono state un banco di prova emotivo: “Mi sentivo strana, in imbarazzo, ho serrato i denti e sono andata. I flash dei fotografi, gli sguardi dei colleghi. Avevo paura e invece voglio ringraziarli per aver avuto tanto rispetto e tanta delicatezza. Ho sentito il mio mondo, solidale, vicino”. Un sostegno arrivato anche da chi aveva intuito qualcosa: ”Ringrazio tutti quelli che per questi quattro mesi hanno capito che c’era qualcosa, mi hanno sorriso e hanno parlato d’altro. Ho toccato con mano la solidarietà e l’umanità delle persone, un regalo che esiste”, sottolinea l’attrice e regista.