I rischi del gesto e l'invito a non tacere - 3/3
All’interno della discussione non sono mancate le voci critiche o dubbiose. Mentre alcuni utenti si sono interrogati sulla veridicità dell’episodio ipotizzando una messinscena, altri hanno sollevato il potenziale rischio a cui il biglietto avrebbe esposto la donna vittima dell’aggressione verbale. “Saranno tornati alla macchina insieme, l’avrà letto anche lui”, ha fatto notare un commentatore analizzando la dinamica. “Si sarà arrabbiato di più con lei, che di quel biglietto non ha colpa”. Al netto delle divergenze sulle modalità d’azione e sulle possibili ripercussioni domestiche, la pubblicazione del messaggio ha generato un punto di convergenza tra gli utenti: la necessità di riconoscere la violenza verbale — fatta di urla, umiliazioni e intimidazioni — come una forma di abuso a tutti gli effetti, di fronte alla quale il primo passo resta quello di denunciare e non restare in silenzio.