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The Weeknd a San Siro interrompe il concerto tre volte per problemi tecnici. Milano “sfortunata” dopo l’intossicazione alimentare di Rosalìa e la grandinata su Bad Bunny

La produzione è stata costretta a cambiare la scaletta e cancellare alcuni brani come "Faith" e "Less than zero". È il terzo episodio sfortunato nel 2026 per i live di artisti internazionali a Milano

di Redazione FqMagazine
Chi è The Weeknd, gli esordi nel mistero - 3/4

Chi è The Weeknd, gli esordi nel mistero - 3/4

Abel Makkonen Tesfaye, in arte The Weeknd, è nato il 16 febbraio 1990 a Scarborough, un quartiere di Toronto, in Canada, da genitori di origine etiope. Cresciuto in un contesto difficile, a 17 anni lascia la scuola e la casa di famiglia, iniziando un periodo di vita randagia che diventerà la materia prima della sua musica: notti insonni, eccessi, relazioni tossiche e introspezione malinconica.
Gli esordi nel mistero

Nel 2010 Abel inizia a caricare canzoni online in totale anonimato: nessuna foto, nessuna intervista, nessun volto. L’identità di The Weeknd resta un enigma per mesi, alimentando curiosità e leggende sul web. Tra il 2011 e il 2012 pubblica tre mixtape gratuiti — House of Balloons, Thursday ed Echoes of Silence — poi raccolti nell’album Trilogy. È il produttore e DJ canadese Drake a dargli una spinta decisiva, promuovendo la sua musica sul proprio blog.

Con album come “Beauty Behind the Madness” (2015), “Starboy” (2016), “After Hours” (2020) e “Dawn FM” (2022), The Weeknd diventa una delle superstar più influenti della musica pop e R&B contemporanea. Brani come “Can’t Feel My Face”, “The Hills” e soprattutto “Blinding Lights”, uno dei singoli di maggior successo di sempre nella storia della Billboard Hot 100, lo portano ai vertici delle classifiche globali.

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