Rutherford: “Nell’Artico d’estate non fa mai buio, spezzo il sonno in piccoli blocchi”
Adesso, per la nuova missione nell’Artico, Rutherford ha messo in valigia diverse paia di pantaloni. E si è equipaggiato e preparato per seguire una rotta che attraverserà l’Atlantico, la costa russa lungo la rotta del Mare del Nord e il passaggio a nordovest attraverso l’arcipelago artico canadese. “Il primo punto critico è ancora completamente ghiacciato. In realtà potrebbe non aprirsi prima del 7 o 8 agosto”, ha spiegato il navigatore. La preoccupazione degli iceberg toglie il sonno. E per di più, nell’Artico “d’estate non fa mai buio. Posso riposare solo a intervalli di circa 20 minuti, il che è davvero terribile. Cerco di spezzettare il sonno in piccoli blocchi, qualunque essi siano, durante la ‘notte’, per così dire. E prepararmi una tazza di caffè ogni volta che, fondamentalmente, rinuncio a cercare di riposare. Vivo giorno per giorno, cercando di mantenermi riposato. Questa è una delle cose più importanti: cogliere sempre l’occasione”. L’altra variante da tenere in considerazione è il meteo: “Puoi imbatterti in tempeste e in qualsiasi tipo di maltempo”. E per ogni evenienza bisogna essere pronti: avere un riparo e strutture di protezione sulla barca