Le denunce e l'ordine di protezione - 3/4
La vicenda giudiziaria tra i due era iniziata anni prima: secondo i documenti giudiziari, Gilson aveva già richiesto due ordini restrittivi nei confronti di Duffey nel 2021.
La svolta più recente risale a giugno. Il 10 giugno la donna aveva ottenuto un ordine di protezione d’emergenza contro Duffey, dopo che la polizia l’aveva informata che l’uomo era stato accusato, il giorno precedente, di aver molestato una minorenne. A seguito di quella segnalazione, la polizia aveva contattato Gilson fornendole le informazioni necessarie per richiedere l’ordine restrittivo, poi effettivamente concesso il 10 giugno, con la prescrizione per Duffey di mantenersi a una distanza di almeno 90 metri dalla donna e dalla sua abitazione in ogni momento. Un altro provvedimento, riferito a un minore diverso e alla sua abitazione, imponeva a Duffey di restare a distanza da giugno. L’ultimo ordine di protezione ottenuto da Gilson era stato prorogato fino al 24 agosto.
Duffey non ha mai risposto pubblicamente alle accuse di pedofilia prima di morire.