"A causa dell'alcol ho perso lavori, amiche e rispetto per me stessa" - 2/3
Con l’università, i primi lavori e le sistemazioni precarie, la consuetudine non è cambiata. “Kate beveva per spensieratezza e divertimento, io per liberarmi dai miei demoni“, ha confessato Moorehead. Per la quale, parlare con l’amica era diventato come guardare il proprio riflesso. Stesse sensazioni, stesse idee, stesse emozioni. “Ma questo flusso intimista e confessionale è tanto tossico quanto intossicante. La verità è che l’alcol crea uno specchio deformante. Non puoi mai vedere te stessa in un’altra persona”, ha riflettuto la donna. Mentre le amiche si alzavano al mattino per portare avanti le loro vite, lei riusciva a stento a muoversi, “persa in una depressione che rischiava di inghiottirmi, con le mani che tremavano così tanto da non riuscire quasi a uscire di casa”. Da quel momento ha perso opportunità di lavoro, molte amiche e “ogni rispetto per me stessa”.