L'aneddoto di Tom Holland sul set dell'Odissea di Christopher Nolan - 3/3
Prima dell’incidente gastronomico, l’intervista su “Hot Ones” — diventata in questi anni una tappa fondamentale per le celebrità in fase di promozione — ha offerto a Holland lo spazio per raccontare un aneddoto legato al suo primo giorno in Marocco sul set del nuovo film di Christopher Nolan. “Quel primo giorno in cui ho visitato il set in Marocco — tu lavoravi quel giorno. E sono andato in spiaggia solo per guardarvi lavorare“, ha raccontato l’attore rivolgendosi a Bernthal. “Volevo in un certo senso farmi un’idea di come piace lavorare a Chris e semplicemente guardare un po’ da lontano. E sono arrivato in spiaggia e non riuscivo a vedere un solo membro della troupe. Vedi migliaia e migliaia di navi e comparse e guerrieri e cavalli e ti chiedi dove sia la troupe?”.
Una confusione logistica generata dalla vastità della produzione: “Così poi mi hanno chiesto di camminare lungo questa spiaggia e ogni 10 minuti sentivamo ‘Motore!’ E io dovevo sdraiarmi e nascondermi dietro queste dune. E continuavo a chiedermi dove stessero girando. Non riesco a vedere la troupe da nessuna parte”, ha spiegato Holland. “E poi alla fine sono arrivato dove c’erano Matt [Damon] e i suoi uomini e tutte quelle cose lì. E in quel momento è sembrato davvero di far parte di qualcosa che non era mai stato fatto prima. Simile a Lawrence d’Arabia. Quei film che sono leggenda, non solo per la qualità della pellicola, ma per le dimensioni, la scala e l’ambizione di ciò che Chris stava cercando di fare”.