L'inchiesta e l'ipotesi del malore del pedone travolto - 4/4
La Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, iscrivendo Paolo Belli nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto per consentire alla difesa di nominare i propri consulenti di parte durante gli accertamenti medico-legali. Lunedì 20 luglio, presso l’Istituto di Medicina Legale di Modena, è stata eseguita l’autopsia sul corpo della vittima, alla presenza dei periti della Procura, della famiglia e della difesa.
Gli inquirenti attendono ora i risultati degli esami per fare luce su un elemento cruciale dell’inchiesta: stabilire se il decesso sia legato esclusivamente al trauma cranico dovuto alla caduta, oppure se Magnani sia stato colto da un malore improvviso poco prima dell’urto con la bicicletta. A rafforzare questa seconda ipotesi ci sarebbe la posizione in cui è stato ritrovato il corpo, che non presenterebbe segni di movimenti o riflessi di autoprotezione (come l’istinto di parare il colpo con le mani) durante la caduta. La famiglia della vittima, in attesa di risposte certe, ha però precisato che il 41enne era un uomo in piena forma e molto allenato. Fondamentale per la ricostruzione dell’esatta dinamica sarà anche la testimonianza di una donna che avrebbe assistito alla scena, data l’assenza di telecamere di videosorveglianza nel tratto di strada interessato.