Video pubblicati sui social mostrano diversi momenti dell’incursione armata fatta dai coloni in un’area vicino a Nablus, in Cisgiordania, a cui ha fatto seguito una sparatoria, in cui sono morti 4 palestinesi e 2 israeliani. Le circostanze esatte non sono ancora chiare, ma entrambe le versioni, quella palestinese e quella israeliana, suggeriscono che tutto è nato dal blitz dei coloni a sud-est di Nablus. L’esercito israeliano l’ha definita “un’escursione senza il necessario coordinamento con l’esercito, nelle aree A e B della Cisgiordania, normalmente interdette ai cittadini israeliani”. I coloni sono stati affrontati dai residenti palestinesi, che da mesi ormai convivono con violenze e abusi quasi sempre impuniti da parte degli abitanti dei vicini insediamenti israeliani (illegali secondo il diritto internazionale). In uno dei filmati si vedono due coloni in abiti civili, oltre ad almeno un soldato israeliano, che puntano le armi contro un gruppo di palestinesi disarmati riuniti in un campo. A un certo punto i due uomini armati si precipitano verso diversi palestinesi puntando il mitra. Nel filmato, i residenti cercano di respingerli e uno di loro riesce a disarmare uno dei coloni. Scoppia un parapiglia, si sentono dei colpi sparati dall’uomo palestinese che ha preso l’arma. Vengono uccisi il soldato dell’Idf, il maggiore Yuval Ezra, e il capo della sicurezza dell’avamposto illegale di Havat Gilad, dal quale provenivano i coloni, il 32enne Benayahu Mellet.
In una dichiarazione l’esercito israeliano ha affermato di aver ucciso l’uomo che aveva sottratto l’arma al colono e che questi era armato quando i soldati gli hanno sparato. Tuttavia un altro video, pubblicato dai media israeliani e confermato dall’esercito, mostra le forze israeliane che sparano contro un gruppo di palestinesi nello stesso campo che erano già a terra. Nel video, della durata di meno di un minuto, si sentono più di 12 spari. L’esercito ha affermato che il sospettato era una delle persone uccise nel campo. Non ha risposto alle domande sul motivo per cui i soldati abbiano ucciso gli altri uomini, tutti con legami di parentela, né su quanto tempo dopo lo scontro iniziale siano avvenute le uccisioni. Inoltre due palestinesi versano in condizioni critiche dopo essere stati colpiti da colpi d’arma da fuoco – uno alla testa e l’altro al petto – mentre un terzo è stato ferito alla mano. Una quarta persona è stata aggredita fisicamente e trasportata in ospedale.
Essam Saifi, un leader locale del partito palestinese Fatah di Tell, ha dichiarato a Reuters in una telefonata che circa 25-30 coloni israeliani hanno inizialmente attaccato la zona orientale di Tell, vicino al villaggio di Far’ata, e hanno tentato di fare irruzione in due case. Gli abitanti sono usciti per affrontarli e i coloni hanno aperto il fuoco. Mezz’ora dopo gli israeliani sono tornati e hanno attaccato la parte occidentale della città, colpendo un minore con un’arma. Questo ha causato il caos, e poi è arrivato l’esercito israeliano e ha iniziato a sparare, insieme ai coloni, ha riferito Saifi a Reuters.