Coloni israeliani e Idf irrompono in un villaggio palestinese vicino a Nablus: 6 morti e diversi feriti negli scontri
L’ennesima provocazione dei coloni israeliani in Cisgiordania si è trasformata in un massacro. Nella mattinata di venerdì, un gruppo di abitanti degli insediamenti illegali si è presentato, spalleggiato dalle Forze di Difesa israeliane, nel villaggio palestinese di Tell, a ridosso della colonia di Havat Gilad, dando inizio a uno scontro con i palestinesi che ha provocato, al momento, quattro morti tra la popolazione locale, due tra gli israeliani e diversi feriti.
A chiarire la dinamica dell’accaduto sono alcuni video pubblicati online dai presenti allo scontro. Il gruppo di persone, che le autorità israeliane hanno definito dei “visitatori“, ma che in realtà erano coloni con minori al seguito in un’area alla quale non posso accedere senza un preventivo coordinamento con le forze di sicurezza locali e israeliane, si sono presentati alle porte del villaggio palestinese che confina con la colonia di Havat Gilad, non lontana da Nablus. A quel punto ne è nata una accesa discussione con le persone che abitano nel villaggio, con il responsabile della sicurezza della colonia che, impugnato un fucile d’assalto, ha iniziato a puntarlo contro i palestinesi, minacciandoli. È a quel punto che uno di loro si è impadronito dell’arma e ha sparato, uccidendo l’uomo e cadendo a sua volta sotto i colpi dei mitra dell’Idf. Il caos generato dagli spari ha dato inizio a una sparatoria nella quale sono morte subito tre persone, mentre un’altra, il maggiore Yuval Ezra delle Forze di Difesa Israeliane, ha perso la vita ore dopo il suo ferimento.
L’episodio ha dato modo alle autorità israeliane di annunciare immediatamente una mobilitazione in tutta l’area, con un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza e l’imposizione del coprifuoco a Tell e in diverse aree d’accesso a Nablus. Dall’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu fanno sapere che è stata convocata una riunione d’urgenza con il ministro della Difesa, Israel Katz, e il Capo di Stato maggiore, il tenente generale Eyal Zamir, per discutere “le modalità di risposta al sanguinoso attacco di questa mattina a Havat Gilad. Agiremo con fermezza contro i terroristi e i loro mandanti e non permetteremo che il terrorismo in Giudea e Samaria rialzi la testa”. È in questo incontro che è stata presa la decisione, ha poi annunciato Zamir, di rafforzare il dispiegamento di forze in Cisgiordania e “catturare tutti i terroristi coinvolti nell’attacco”.
Le rappresaglie di Tel Aviv, intanto, sono già iniziate. Numerosi filmati diffusi dai media palestinesi mostrano soldati israeliani che entrano nell’ospedale di Nablus per arrestare diversi palestinesi sospettati di essere stati coinvolti nella sparatoria. Proprio le Idf hanno poi annunciato di aver “portato a termine un’operazione mirata nell’area di Nablus, durante la quale hanno arrestato due terroristi che avevano partecipato all’attentato a colpi d’arma da fuoco avvenuto oggi nella zona di Tell. I terroristi, rimasti feriti durante l’attentato, erano stati trasportati in un ospedale nella zona di Nablus, dove sono stati presi in custodia dai soldati e consegnati alle forze di sicurezza per ulteriori accertamenti. L’identità di tutti i terroristi coinvolti nell’attentato è nota e le forze di sicurezza continuano le operazioni per catturare i restanti responsabili”.