Tre richieste di aiuto al Numero Unico di Emergenza 112 nell’arco di poche ore, nessuna delle quali legata a ferimenti, infortuni o reali pericoli di vita. Nella sola notte appena trascorsa, la Centrale Unica di Emergenza del Trentino ha dovuto gestire, e risolvere, una serie di chiamate di soccorso da parte di escursionisti rimasti bloccati in quota per stanchezza, inesperienza e scarsa pianificazione.
Una serata di superlavoro considerata del tutto evitabile, che non ha richiesto l’invio fisico delle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico, ma che riaccende i riflettori sul crescente fenomeno dell’imprudenza in montagna.