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“Com’è possibile che nessuno abbia fermato quel veicolo prima dell’imbarco?”: pony chiuso nel bagagliaio di un’auto sul traghetto per Ischia

La segnalazione arriva da una viaggiatrice che ha fotografato l'auto prima della partenza: il pony sarebbe rimasto nel bagagliaio per circa un'ora durante il viaggio verso l'isola

di Redazione FqMagazine

"Possibile che nessuno abbia ritenuto doveroso chiamare i carabinieri?" - 2/2

Una modalità di trasporto che ha sollevato dubbi e preoccupazioni sulle condizioni riservate all’animale. La segnalazione è arrivata ai carabinieri di Pozzuoli ed è stata rilanciata dall’attivista Enrico Rizzi e dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che hanno chiesto di fare chiarezza sulla vicenda e di verificare eventuali responsabilità. “Guardate bene questa fotografia. Non stiamo parlando di una valigia, ne di un pacco. Stiamo parlando di un pony. Un essere vivente. Secondo la segnalazione che ho appena ricevuto da una turista svizzera, il 5 luglio scorso questo pony ha viaggiato all’interno di una Citroën C1 durante la traversata Pozzuoli–Ischia con il caldo infernale di queste settimane. La prima domanda che mi pongo è una sola: com’è possibile che nessuno abbia fermato quel veicolo prima dell’imbarco? Possibile che nessun addetto della compagnia “Medmar Navi Spa” abbia visto un pony infilato dentro una piccola utilitaria? Possibile che nessuno abbia ritenuto doveroso chiamare i carabinieri? E, se davvero il personale era già a conoscenza della presenza dell’animale, per quale motivo il viaggio è stato comunque consentito visto che siamo davanti ad un reato? Sono domande alle quali qualcuno dovrà rispondere. Per questo motivo sto trasmettendo immediatamente tutto ai carabinieri di Pozzuoli, chiedendo che si proceda per maltrattamento di animali nei confronti del responsabile, sia per verificare eventuali responsabilità di chi ha consentito l’imbarco senza intervenire”, ha scritto Rizzi sui social.

Dalla fotografia, secondo quanto riferito dai denuncianti, sarebbe possibile risalire al proprietario dell’auto attraverso la targa. Gli accertamenti dovranno stabilire se il trasporto sia avvenuto in condizioni compatibili con la tutela dell’animale e se vi siano state omissioni da parte di chi era presente al momento dell’imbarco. La turista sostiene inoltre di aver informato il personale di bordo della presenza del pony prima della partenza. Un dettaglio che potrebbe essere valutato nell’ambito delle verifiche avviate per ricostruire l’accaduto.

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