Caso Roggero, la “nuova” legittima difesa della Lega: non punire chi reagisce a un’aggressione armata. Conte: “Così è diritto alla vendetta”
La vicenda di Mario Roggero potrebbe portare a una nuova modifica della disciplina sulla legittima difesa. Dopo la richiesta di valutare un intervento di clemenza per il gioielliere 72enne di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso nel 2021 due rapinatori e ferito un terzo, la Lega – che nel 2019 salutò con un’ovazione l’approvazione della norma – punta ora a intervenire direttamente sull’articolo 52 del codice penale.
Il partito guidato da Matteo Salvini – che anche oggi è tornato davanti al carcere di Bollate dove è detenuto il 72enne – avrebbe pronto un disegno di legge, a prima firma del senatore Claudio Borghi, per ampliare i confini della legittima difesa nei casi di aggressione armata all’interno di abitazioni o attività commerciali. Una mossa – come anticipato dal Fatto Quotidiano domenica in edicola – su cui la Lega lavorerà “per estendere ancora di più il concetto e il perimetro della legittima difesa”.
A rispondere è il leader del M5s Giuseppe Conte secondo il quale il disegno di legge, così scritto, “cancella la legittima difesa”. “Se passasse questa norma – dice – non esisterebbe più la legittima difesa, esisterebbe il diritto di realizzare una vendetta. Salta la proporzionalità rispetto all’offesa, salta l’attualità, la persistenza dello stato di pericolo. Significherebbe cancellare dall’antico diritto romano a oggi un istituto che, ovviamente, pone lo Stato al centro con il monopolio della forza e della giustizia, attribuirebbe invece a ciascuno cittadino il diritto di reagire, eseguire nella pubblica piazza delle vendette. Soprattutto sarebbe il Far west totale. Una follia”.
“Se tutti voteranno questa pdl che ho fatto depositare, il giorno dopo – scrive il leghista Claudio Borghi su X – il gioielliere Roggero sarà libero per il principio della retroattività illimitata dell’abolizione del reato. Senza bisogno di chiedere nulla a Mattarella. Essere della Lega significa anche essere pratici e trovare soluzioni ai problemi. Significa anche usare l’unico potere che controlliamo. Quello del Parlamento eletto dai cittadini. Il potere legislativo. Senza bisogno di chiedere niente a nessuno”, aggiunge Borghi. A un utente che gli chiede su X quale sia la posizione di Forza Italia, il senatore leghista risponde: “Spero siano d’accordo. Basterebbe ok di FdI e la maggioranza ci sarebbe”. La retroattività illimitata il principio in base al quale, se una legge successiva abolisce un reato, la nuova norma si applica anche a chi ha commesso il fatto in passato e ha già una condanna definitiva ma Roggero è stato processato e condannato per omicidio volontario e tentato omicidio, reati il cui perimetro giuridico non possono essere messi in discussione da un’altra norma.
Cosa dice l’articolo 52
Attualmente non è punibile chi reagisce per necessità di difendere un diritto proprio o altrui da un pericolo attuale e ingiusto, purché la difesa sia proporzionata all’offesa. Nei casi di intrusione nel domicilio o in luoghi equiparati, si presume la proporzione tra difesa e offesa quando una persona legittimamente presente usa un’arma detenuta legalmente o altro mezzo idoneo per proteggere l’incolumità propria o altrui, oppure i beni propri o altrui in presenza di un pericolo di aggressione e quando non vi sia desistenza. La stessa disciplina si applica anche ai luoghi in cui si svolgono attività commerciali, professionali o imprenditoriali. È inoltre considerato in stato di legittima difesa chi agisce per respingere un’intrusione violenta o minacciosa, compiuta da una o più persone con armi o altri mezzi di coazione fisica.
La proposta prevede l’introduzione di un nuovo comma stabilendo la non punibilità di “qualsiasi reazione” posta in essere nell’immediatezza di un’aggressione a mano armata subita nel proprio domicilio o nel proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale. Nel testo del ddl si specifica che la reazione sarebbe considerata non punibile “indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta”. Oggi la premier Giorgia Meloni, intervista dal Corriere della Sera, oltre a rivendicare l’azione di Nordio per avviare l’iter della richiesta di grazia – che può essere concessa solo dal presidente della Repubblica – ha sostenuto l’esistenza di “un problema di proporzionalità delle pene”. Anche se Roggero, accusato di omicidio volontario e tentato omicidio per aver sparato ai rapinatori quando erano ormai in fuga e in un caso alle spalle, è stato condannato al mimino della pena (già scontata di un terzo per la scelta del rito abbreviato)
Modifica ininfluente sul caso del gioielliere
Una modifica che, se approvata, potrebbe avere effetti anche su casi come quello di Roggero, che rappresenta proprio il punto di confronto politico sulla normativa attuale. Nessun effetto sul processo del gioielliere concluso e sui cui c’è una sentenza definitiva della Cassazione. Il gioielliere piemontese, va ribadito, dopo la rapina subita nel suo negozio, aveva inseguito i malviventi all’esterno dell’attività e aveva sparato quando, secondo la ricostruzione giudiziaria, il pericolo immediato era ormai cessato. Roggero – che aveva preso la pistola dal cassetto e aveva inseguito i tre – è stato condannato per omicidio volontario, una fattispecie che ha un preciso perimetro giuridico non infrangibile da una norma per quanto ampliata sulla legittima difesa.
L’attuale disciplina della legittima difesa, infatti, richiede la presenza di un “pericolo attuale” e una reazione proporzionata all’offesa subita. Quando l’aggressione termina e il rischio non è più imminente, la norma non considera più applicabile la scriminante della legittima difesa. Il nuovo intervento della Lega punta quindi a superare proprio questi limiti, prevedendo una tutela più ampia per chi reagisce subito dopo un’aggressione armata all’interno della propria casa o del proprio luogo di lavoro. L’intervento del Carroccio sembra aver accolto il suggerimento del procuratore che accusò il gioielliere. Sarà comunque tutto da vedere se le modifiche supereranno l’eventuale vaglio della Costituzione.