"Normale, è Porto Cervo", "Porto Cervo non è la Sardegna" - 2/2
Come spesso accade quando gli scontrini finiscono sui social, la discussione si è subito divisa. Da una parte c’è chi giudica eccessivi alcuni prezzi, soprattutto quelli delle consumazioni considerate “di contorno”, come acqua e caffè. Dall’altra, invece, molti utenti invitano a contestualizzare il conto ricordando che si tratta di uno dei locali più esclusivi della Costa Smeralda.
“Normale, è Porto Cervo. È una tua scelta stare con i vip. Vai altrove in Sardegna e troverai ristoranti straordinari a prezzi normali”, scrive una donna. Un altro commenta con un ironico “reality check, please”, mentre qualcuno suggerisce semplicemente di spostarsi “a Cannigione“.
Tra gli interventi più apprezzati c’è anche quello di chi osserva: “Mi fa saltare dalla sedia chi va a mangiare in ristoranti esclusivi di luoghi ancor più esclusivi e poi pubblica lo scontrino sui social”. Un concetto rilanciato da molti altri utenti: se il listino è esposto e si sceglie di sedersi in un ristorante come Zuma, sostengono, il conto non dovrebbe sorprendere. Non manca però chi prende le distanze da un’equazione che, ogni estate, torna puntuale: Porto Cervo uguale Sardegna. “Porto Cervo non è la Sardegna, è la Disneyland dei ricchi”, scrive un utente. Un altro ribadisce: “La Sardegna è altro”.