Il mondo FQ

I quartieri di Napoli più colpiti da tumore ai polmoni sono quelli vicino a porto e aeroporto: è ora di agire

Al momento questa ineludibile esigenza a tutela della salute pubblica dei cittadini non è minimamente tenuta in considerazione
I quartieri di Napoli più colpiti da tumore ai polmoni sono quelli vicino a porto e aeroporto: è ora di agire
Icona dei commenti Commenti

Il monitoraggio del Ministero della Salute sui Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) per la Campania evidenzia una sufficienza strappata per il rotto della cuffia. La Regione ha raggiunto la soglia minima di adempimento nei servizi sanitari essenziali, ma restano profonde criticità. I punti chiave del report dicono che la Campania supera appena la sufficienza e si piazza sempre nella parte bassa della classifica nazionale mentre continua a mostrare i peggiori dati nazionali di aspettativa di vita media.

È nell’area della prevenzione ma solo secondaria (screening, vaccinazioni, medicina territoriale) che si registra la maggiore fragilità. La Prevenzione Primaria a Napoli di fatto non esiste. A Carditello, nel sito regale borbonico nato per studio e ricerca negli allevamenti di cavalli ed agroalimentare, in data 9 luglio 2026 si è tenuta, organizzata dal Commissario di Governo per le bonifiche in Terra dei Fuochi Generale Giuseppe Vadalà e le Prefetture di Napoli e Caserta, la presentazione del cronoprogramma degli interventi non solo di bonifica ma anche di studio, formazione e informazione programmati per dare attuazione agli obblighi previsti dalla sentenza Cedu del 30 gennaio 2025.

Uno dei principali successi ottenuti grazie a noi ma anche alla precisa volontà del Presidente Fico è stata la produzione e pubblica diffusione dei dati epidemiologici convenzionali a partire dai registri dei tumori. I dati epidemiologici appena presentati sui tumori indicano nella Provincia di Caserta in particolare la urgenza di definire il migliore livello di conoscenza non solo per i tumori infantile ma anche per patologie ad altissimo grado di invalidità e costo sociale come l’autismo. Incrementare il livello di dettaglio dei dati epidemiologici risulta determinante per la identificazione immediata delle principali fonti di inquinamento da attività industriali/manifatturiere.

A mero titolo di esempio, la prima analisi dei dati appena presentati dalla Asl Napoli 1 vede la semplice descrizione dei valori, in maniera decrescente, di incidenza di cancro del polmone e mesoteliomi sino al 2022, a indicare che i quartieri di Napoli più colpiti in assoluto da cancro del polmone e mesoteliomi, con valori che sono ai vertici di danno nazionale, sono i quartieri più vicini al maxi-aeroporto di Capodichino e al porto di Napoli.

Esiste quindi l’urgenza sanitaria di agire in prevenzione primaria sull’eccessivo sviluppo non adeguatamente controllato di porto e aeroporto intra cittadini, dal momento che oggi semplicemente tentare di curare (mai guarire) un cancro al polmone o un mesotelioma costa non meno di euro 100mila per singolo ciclo di terapia a carico del già disastrato Ssn regionale. Ciò ad evitare anche una seconda condanna Cedu per gravissimo inquinamento dei Porti di Napoli e Palermo da biossidi di azoto già comunicata e in corso di prossima esecuzione.

I dati del Progetto Aria Isde Nazionale desunti da quelli ufficiali dell’Arpac aggiornati al primo semestre 2026 certificano infatti ancora per Napoli i peggiori dati nazionali per la categoria biossidi di azoto da combustione non proveniente dal traffico automobilistico privato ma dal porto per circa l’80% della produzione complessiva.

Si ricorda che era previsto uno specifico stanziamento Pnrr per l’elettrificazione delle banchine del Porto di Napoli entro giugno 2026, ma al momento questa ineludibile e non dilazionabile esigenza a tutela della salute pubblica dei cittadini residenti nel centro storico di Napoli non è minimamente tenuta in considerazione nelle attività di miglioramento ecosostenibile delle attività portuali di Napoli.

L’aeroporto di Napoli Capodichino, sorto per motivi di difesa aerea del centro della città di Napoli in analogia a quello di Roma Ciampino prima della seconda guerra mondiale, ha accolto nel 2025 13.271.522 passeggeri, confermandosi come il sesto aeroporto più trafficato d’Italia. L’aeroporto Roma Ciampino movimenta invece fino a 5 milioni di passeggeri all’anno, un tetto massimo stabilito per via di direttive comunali che limitano i voli giornalieri per tutelare l’area urbana circostante. I dati appena certificati da ASL Napoli 1 di incidenza di cancro al polmone per quartieri di Napoli aggiornati al 2022 impongono per l’aeroporto di Capodichino di legiferare e con urgenza le medesime limitazioni vigenti per l’aeroporto di Ciampino, avendo la Regione Campania a disposizione immediata anche l’aeroporto di Grazzanise sostanzialmente inutilizzato.

La società Gesac S.p.A., che gestisce gli aeroporti di Napoli-Capodichino e Salerno-Costa d’Amalfi, appartiene principalmente al gruppo 2i Aeroporti S.p.A. La compagine azionaria è così suddivisa:
– 2iAeroporti S.p.A. (detiene la quota di maggioranza dell’83,125%): a sua volta partecipata dal fondo F2i (Fondi Italiani per le Infrastrutture) e da investitori internazionali.
– Città Metropolitana di Napoli: 11,875%.
– Consorzio Aeroporto Salerno Pontecagnano S.c.a.r.l.: 5%

Esiste quindi il fondato timore che tale eccessiva e incontrollata crescita, pericolosissima sia per incidenti aerei che per attentati in pieno centro storico di Napoli a danno dei più importanti musei del mondo di storia romana – oltre che gravissima per danno alla salute pubblica dei napoletani – veda come causa prioritaria l’interesse economico degli azionisti del fondo “F2i” tra i quali anche il Comune Metropolitano di Napoli.

Legenda: benchmarking comparativo anno 2025 e primo semestre 2026 della produzione dei principali inquinanti della matrice ARIA delle principali città italiane. Per NO2 Napoli si mostra a livelli superiori rispetto persino a Milano (dati da Progetto ARIA Isde Nazionale provenienti dai dati ufficiali ARPAC)

Legenda: Dati di incidenza di cancro del polmone e mesoteliomi, numero di casi/100mila abitanti, per singolo quartiere di Napoli aggiornati al 2022 riportati in ordine decrescente (fonte ASL Napoli 1)

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione