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Terra dei fuochi: grave inquinamento confermato dalla Commissione ecomafie, ma i dati restano nascosti ai cittadini

La regione Campania ha speso non meno di 40 milioni di euro per realizzare studi che, pur prevedendo non meno di 1585 analisi complessive per diossine e pcb, non ne ha resa pubblica neanche una
Terra dei fuochi: grave inquinamento confermato dalla Commissione ecomafie, ma i dati restano nascosti ai cittadini
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Importantissima la relazione della commissione ecomafie su Terra dei fuochi presentata in data 24 giugno 2026 a Casal di Principe, che conferma punto per punto non solo le conclusioni sulla eccezionale gravità in termini di patogenesi del danno alla salute pubblica della contaminazione delle falde acquifere in Terra dei fuochi, ma soprattutto chiede di procedere a concretizzare quei nessi di causalità con correlazione diretta tra presenza di contaminanti ambientali e cancro che sono riuscito ad ottenere usando poche migliaia di euro di tasca mia, in ben tre casi tra pcb e cancro (casi Vincenzo Cannavacciuolo, Michele Liguori e Vito Santonicola).

E’ noto invece che ad oggi e a partire dal 2011 la regione Campania ha speso non meno di 40 milioni di euro per realizzare studi (Sebiorec e Spes in particolare) che pur prevedendo non meno di 1585 analisi complessive per diossine e pcb non ne ha resa pubblica neanche una, anzi, nel caso Sebiorec ha letteralmente buttato nel cesso gli 865 prelievi di cittadini esposti ma analizzati erroneamente a pool di dieci sieri nel 2011 che comunque aveva riscontrato nel latte delle donne acerrane (nel 2011!) un eccesso di pbde (polibromodifenileteri), pericolosissima e altamente tossica sostanza usata come ritardante di fiamma anche nei roghi per non farli vedere e quindi per farne diminuire formalmente il numero.

Oggi quei sieri analizzati erroneamente a pool di dieci sieri messi insieme, se fossero stati conservati e non buttati nel cesso, sarebbero stati preziosissimi per meglio comprendere il danno alla salute da disastro ambientale ad Acerra sin dal 2006 e quale “tempo zero” del danno aggiuntivo portato dal maxi inceneritore ad Acerra a partire dal 2009!

Grazie a noi scienziati e medici Isde, ai comitati e alla chiesa campana, oggi siamo la regione italiana con la più completa e aggiornata copertura di dati da registro tumori mentre siamo ancora completamente a zero sulla produzione e sulla pubblica conoscenza in trasparenza dei dati di contaminazione ambientale, in particolare delle falde acquifere che la commissione ha detto di conoscere mentre noi sei milioni di cittadini campani ancora no!

Siamo ancora a zero dati pubblici non solo per tricloro e tetracloroetilena ma soprattutto per pfas, pfoas, diossine, pcb e pbde che pure ieri la commissione ha citato! Noi scienziati e medici isde nonché tutti i comitati non abbiamo ancora ricevuto un solo dato, nonostante la sentenza Cedu!

Gravissimo appare oggi il danno sanitario ancora pienamente in atto specie in alcuni territori (Acerra, Giugliano, Caserta, Napoli est, Bagnoli) per gravissimo inquinamento non solo dell’aria ma anche delle falde acquifere, come oggi sentenzia la commissione ecomafie perfettamente in linea con quanto sempre noi medici Isde ed epidemiologia dell’Irccs Pascale abbiamo detto e soprattutto scritto sin dal 2015. Noi abbiamo scritto il progetto Spes che però ancora oggi vede la regione Campania, che pure ha speso decine di milioni di euro a questo scopo per questo progetto, non fornire ancora dati ufficiali e noti oltre che alla commissione anche a noi scienziati Isde, ai cittadini e comitati anche Cedu, della gravissima contaminazione ambientale delle falde e non solo per tricloro e tetracloroetilene, per le quali almeno ad Acerra abbiamo già proposto una possibile fonte di contaminazione sia al sindaco che al vescovo Di Donna, ma soprattutto di pfas, pfoas, diossine, pcb e pbde, che pure ieri la commissione citava come dati a loro noti.

Purtroppo noti ancora solo a loro, non certo a noi tossicologi ed epidemiologi Isde nonché a noi tutti, comitati Cedu e cittadini campani, che veniamo ancora oggi uccisi ogni giorno in eccesso nazionale per non meno di circa 12 cittadini al giorno, mentre oggi sappiamo ufficialmente dalla commissione che, per almeno gli ultimi dieci anni, mentre noi cittadini venivamo massacrati dall’inquinamento di Terra dei fuochi, chi governava la regione Campania si è preoccupato della salute delle sole pummarole!

Ho il preciso dovere non solo di ringraziare la Commissione ecomafie nel suo complesso e in particolare i componenti campani della commissione indipendentemente dai loro partiti (Cangiano e Borrelli) ma anche di ringraziare la carissima Carmela Auriemma con la quale abbiamo combattuto insieme sin dall’Osservatorio Ambientale del Comune di Acerra dove abbiamo lavorato insieme, apprezzando e ringraziando ancora anche il collega Giancarlo D’Orsi della Asl Na 2 che per primo ha prodotto in maniera leggibile e comparabile in Campania i dati del registro tumori suddivisi per distretto nella Asl Na2.

Concludo con le profetiche parole scritte su questo prezioso blog nel 2021: “È indispensabile che oggi, immediatamente e con la più ampia partecipazione di tutti gli uomini dotati di mente e di cuore, e non solo con computer ed algoritmi, ci poniamo concretamente questa domanda. Dobbiamo salvare il Ssn! ma come? Tornando indietro (“too much medicine, a few care!” Bmj 2002), o andando avanti verso un mondo nuovo capace di usare al meglio a tutela della salute dell’uomo strumenti potenti come farmaci, pc ed algoritmi, ma senza farsi usare da loro (bioetica ambientale e farmacosofia, più che farmacoeconomia)?”.

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