Per oltre due settimane è rimasto intrappolato sotto le macerie di un palazzo crollato, senza che nessuno sapesse se fosse ancora vivo. Poi, quando ormai le speranze sembravano ridotte al minimo, i soccorritori hanno sentito un debole segnale provenire dai detriti. Da lì è riemerso Coco, un gatto sopravvissuto per ben 17 giorni dopo il crollo di un edificio nello stato venezuelano di La Guaira. Secondo quanto riportato da “La Stampa”, la vicenda è iniziata dopo il doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito la zona di La Guaira, provocando il crollo di diversi edifici e lasciando dietro di sé morti, feriti e persone disperse. Tra le strutture collassate c’era anche il palazzo OPP33, dove le squadre di soccorso hanno continuato a scavare per giorni nella speranza di trovare superstiti. È proprio durante le operazioni di rimozione dei detriti che è avvenuta la scoperta più inattesa. Nascosto tra i resti del quinto piano c’era Coco, ancora vivo nonostante avesse trascorso ben diciassette giorni sotto le macerie. Il suo ritrovamento ha lasciato senza parole sia i soccorritori sia gli abitanti della zona, che hanno parlato di un autentico “miracolo”.
A raccontare il recupero è stato il giornalista venezuelano Seir Contreras, che ha condiviso la vicenda attraverso i propri canali social. Una volta estratto dai detriti, Coco è stato trasportato d’urgenza all’ospedale veterinario temporaneo allestito all’interno dei locali del McDonald’s di Caraballeda, una struttura creata per assistere gli animali coinvolti nell’emergenza. All’arrivo presentava un quadro clinico delicato: era fortemente disidratato e aveva la febbre. I veterinari sono intervenuti immediatamente con fluidoterapia, cure di supporto e un monitoraggio costante per stabilizzarne le condizioni. Nei giorni successivi sono arrivate notizie incoraggianti. In un aggiornamento pubblicato il 12 luglio, Contreras ha spiegato che Coco è stabile e sta continuando il suo percorso di recupero grazie alle cure ricevute.