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Scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini. Assoutenti: “Scomparsi dai comparatori online i preventivi, rischio impennata dei premi”

Previste sanzioni comprese tra 100 e 400 euro. A complicare la situazione c'è anche il nodo del contrassegno identificativo, la "targa" del monopattino, che va riportato sulla polizza. Ma secondo gli ultimi dati comunicati dal ministero delle Infrastrutture al 30 giugno erano stati rilasciati 133.135 contrassegni, poco più del 10% del parco circolante stimato
Scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini. Assoutenti: “Scomparsi dai comparatori online i preventivi, rischio impennata dei premi”
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Da oggi, 16 luglio, per circolare con un monopattino elettrico è obbligatorio essere coperti da una polizza di responsabilità civile. Ma il debutto della nuova norma è accompagnato da polemiche e difficoltà operative. Le associazioni dei consumatori denunciano la scomparsa dei preventivi online e il rischio di un’impennata dei premi assicurativi, mentre gli operatori dello sharing parlano di costi insostenibili.

A lanciare l’allarme è Assoutenti, che nelle ultime ore ha monitorato i siti delle compagnie assicurative e dei principali comparatori. Se fino a poche settimane fa era possibile trovare polizze base pubblicizzate a partire da circa 35 euro, oggi le offerte sembrano essere scomparse. Sui principali portali non è infatti possibile ottenere un preventivo immediato né confrontare i prodotti disponibili: chi vuole assicurare il proprio monopattino viene invitato a recarsi in agenzia oppure a lasciare i propri recapiti per essere ricontattato. L’associazione riferisce inoltre di aver ricevuto numerose segnalazioni di utenti ai quali sarebbero stati richiesti importi compresi tra 100 e 200 euro per una copertura base, con casi che arriverebbero fino a 500 euro. “Non vorremmo che, in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo, ci sia stato un generalizzato rialzo delle tariffe”, afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, annunciando che l’associazione è pronta a presentare un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato qualora emergessero anomalie.

A complicare ulteriormente la situazione c’è il nodo del contrassegno identificativo. La polizza, infatti, per essere valida deve riportare il codice della cosiddetta “targa” del monopattino. Secondo gli ultimi dati comunicati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al 30 giugno erano stati rilasciati 133.135 contrassegni, poco più del 10% del parco circolante stimato. Di conseguenza, una larga parte dei proprietari rischia di non poter adempiere all’obbligo, pur essendo previste sanzioni comprese tra 100 e 400 euro.

Non solo. Per ottenere il contrassegno e la copertura assicurativa il monopattino deve rispettare tutti i requisiti previsti dalla legge, dalla marcatura CE alla potenza, fino alla velocità massima e agli indicatori di direzione. Tuttavia manca un documento equiparabile al libretto di circolazione che certifichi quelle caratteristiche, circostanza che, secondo Assoutenti, potrebbe aprire contenziosi in caso di incidente anche quando il mezzo è regolarmente assicurato.

Le preoccupazioni riguardano anche il settore dello sharing. Consumerismo No Profit sottolinea che l’obbligo comporterà un aumento dei costi per gli operatori, nonostante i mezzi condivisi siano già targati, tracciati e dotati di limitatori elettronici.

Assosharing parla di un vero e proprio cambio di scenario. “Con il passaggio alle polizze del comparto Rc Auto il costo annuo è aumentato fino a cinque volte a parità di massimali”, dice il presidente Luigi Licchelli. “Un privato può arrivare a pagare anche 35 euro, mentre agli operatori vengono proposte coperture che partono da circa 100 euro per ciascun mezzo”. Secondo Bit Mobility, il costo assicurativo complessivo potrebbe passare dagli attuali 136mila euro a oltre 2,2 milioni di euro l’anno. Intanto il settore ha già incassato un primo contraccolpo: il Comune di Milano ha revocato l’autorizzazione a Bird Rides Italy per il servizio di monopattini in sharing, contestando il mancato adeguamento dei mezzi alle prescrizioni amministrative.

Secondo i periti dell’Aiped, infine, l’obbligo della Rc renderà ancora più delicata la ricostruzione della dinamica degli incidenti che coinvolgono monopattini, un’attività che potrebbe rivelarsi più complessa rispetto a quella relativa ai veicoli tradizionali.

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