Le prescrizioni del tribunale e l'opposizione della Procura - 2/4
La decisione del tribunale di Oslo fissa una durata di quattro settimane per la misura alternativa, durante le quali la Corte d’appello dovrà esprimersi sul ricorso presentato dalla difesa contro la sentenza di primo grado. Le prescrizioni imposte dai giudici per questo periodo di transizione sono molto rigide: “L’imputato deve rimanere a casa a meno che non gli venga concesso un permesso per andare al lavoro, a scuola, per cure mediche o per far visita a familiari malati”. La Procura, tuttavia, non ha accolto favorevolmente il provvedimento e, secondo quanto riferito dai media norvegesi, sta valutando l’ipotesi di presentare un immediato ricorso per bloccare la scarcerazione e mantenere il ventinovenne all’interno della struttura penitenziaria.