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Caso Palestra, è scontro tra Marotta e l’agente: “Venuto meno a un impegno”; “Ricostruzione che non corrisponde ai fatti”. L’Inter diserta l’amichevole con l’Atalanta

Botta e risposta tra il presidente nerazzurro e il procuratore del calciatore Alessandro Lucci sulla trattativa che ha portato l'esterno 21enne al Chelsea
Caso Palestra, è scontro tra Marotta e l’agente: “Venuto meno a un impegno”; “Ricostruzione che non corrisponde ai fatti”. L’Inter diserta l’amichevole con l’Atalanta
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Palestra è venuto meno a un impegno con l’Inter. L’agente ha scelto un’altra strada e ci siamo dovuti arrendere“. Dopo le dichiarazioni di Beppe Marotta, presidente dell’Inter, è scontro totale tra l’Inter, l’Atalanta e l’agente del calciatore, Alessandro Lucci, che secondo il club nerazzurro “poteva indicargli una strada diversa ma così non è stato“. Un affare – quello che ha portato Marco Palestra al Chelsea – che, a giudicare dalle dichiarazioni. ha creato tensioni tra le parti, al punto che l’Inter ha anche deciso di non partecipare al Trofeo Bortolotti, match amichevole in programma con l’Atalanta per il 14 agosto. A sostituire i nerazzurri milanesi sarà l’Athletic Bilbao.

L’accordo con l’Atalanta era già raggiunto“, ha poi precisato Marotta. “Sarebbe stata una scelta di vita, che può essere criticabile o meno. Quando ci si avvicina a certi giocatori – dice ancora il presidente nerazzurro – le quotazioni schizzano in alto e l’Italia non ha la possibilità di fare operazioni irrazionali. Dobbiamo fare operazioni razionali. Non siamo competitivi come le squadre inglesi, ma possiamo recitare un ruolo da protagonisti usando la creatività“.

Qualche ora dopo le parole di Beppe Marotta, è arrivata la risposta di Alessandro Lucci, agente del calciatore, in una dichiarazione all’Ansa: “Ho ascoltato con profondo dispiacere e, allo stesso tempo, con enorme stupore le parole del Presidente dell’Inter Marotta, al quale, da oltre venticinque anni, mi lega un rapporto di stima professionale, che ci ha condotto a realizzare diverse operazioni di mercato”.

Poi Lucci è sceso nei dettagli della trattativa, spiegando: “La direzione sportiva dell’Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi sull’opportunità di completare il trasferimento del ragazzo, ma l’elemento che ha determinato l’esito della trattativa non è stato ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi: nell’arco di quarantacinque giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l’accordo definitivo“.

Da qui il Chelsea ha deciso di affondare il colpo, alzando l’offerta e chiudendo così la trattativa: “Questo ha fatto sì che il Chelsea, con il quale i contatti erano iniziati da appena due settimane – ha concluso Lucci – come tempestivamente fatto presente a entrambe le società, entrasse negli ultimi giorni in maniera dirompente nel deal con l’Atalanta, con il calciatore e con noi per chiudere in maniera tempestiva l’operazione. A questo punto mi auguro che si volti definitivamente pagina e che si possa trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto”.

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