Animal House

“L’autosputo è un comportamento ancora avvolto nel mistero e non ha effetti sulla pulizia del corpo”: riccio mangia pelo di cane e se lo spalma sugli aculei, il video sorprende anche gli esperti

Un incontro casuale durante una passeggiata a Roma svela uno degli adattamenti più sorprendenti e misteriosi del mondo animale

di Redazione FqMagazine
“L’autosputo è un comportamento ancora avvolto nel mistero e non ha effetti sulla pulizia del corpo”: riccio mangia pelo di cane e se lo spalma sugli aculei, il video sorprende anche gli esperti

Un riccio intento a masticare una palla di pelo di cane e, pochi istanti dopo, a ricoprirsi gli aculei con una miscela di saliva e pelo. È la scena ripresa in un parco di Roma dall’ecologo Andrea Bonifazi durante una passeggiata serale con il suo cane. Il comportamento, noto come “autosputo” o self-anointing, è conosciuto dagli studiosi ma il suo significato non è ancora stato chiarito con certezza. A raccontare l’episodio è lo stesso Andrea Bonifazi, ecologo e fondatore della pagina social Scienze Naturali, che si è imbattuto nell’animale mentre passeggiava con il suo pastore tedesco: “Questo filmato l’ho girato dentro Roma durante la quotidiana passeggiata serale con Moser, il mio pastore tedesco. Onestamente, non avrei immaginato di imbattermi in un adattamento così affascinante e di cui avevo spesso sentito parlare, ma che mai avevo ammirato dal vivo”, ha raccontato il ricercatore.

Nel filmato il riccio mastica con insistenza una massa di pelo, probabilmente lasciata sul prato dopo essere stata rimossa dal mantello di un cane durante una spazzolatura. Poco dopo inizia a produrre una saliva molto abbondante, creando una sostanza densa e biancastra che distribuisce accuratamente sugli aculei. Gli esperti chiamano questo comportamento self-anointing o autosputo. Si tratta di una pratica piuttosto diffusa nei ricci, anche se raramente osservabile in natura a causa delle loro abitudini prevalentemente notturne e della loro indole schiva.

Come spiega Bonifazi, il fenomeno si manifesta spesso “dopo aver annusato o masticato sostanze aventi odore o sapore molto marcato, come mozziconi di sigarette, cuoio, vegetali e vernice.” Nel caso documentato a Roma, lo stimolo sarebbe stato proprio il pelo di cane. Tuttavia il ricercatore ha sottolineato che il comportamento può comparire anche senza particolari stimoli esterni, “come dimostra il fatto che già i cuccioli di una settimana di vita, ciechi e sordi, possano praticare l’autosputo”.

Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione