La sua storia aveva colpito i telespettatori del talk britannico “This Morning”, lo scorso gennaio. Il 38enne Michael Phillips aveva confessato di essere l’uomo con il pene più piccolo al mondo, ma a quanto pare ora si è sottoposto a un intervento chirurgico per allungarlo, almeno in parte, dopo aver chiesto il supporto finanziario del pubblico online. “Sono davvero grato e sorpreso, non avrei mai pensato che qualcuno si sarebbe preoccupato abbastanza da aiutarmi”, ha detto l’uomo, come riporta il The Guardian.
Phillips, che risiede nella Carolina del Sud, ha affermato che l’intervento aveva lo scopo di aumentare la circonferenza del pene per alleviare alcune, ma non tutte, le difficoltà associate al micropene. L’uomo ci ha messo la faccia e si è presentato ai media come un sostenitore delle persone con micropene, opponendosi al body shaming che può derivare da questa condizione.
Il micropene è una condizione estremamente rara, definita dalla Cleveland Clinic “come una lunghezza del pene in erezione inferiore a 6,8 cm. La lunghezza media per gli adulti con micropene è di 13,3 cm”.
In a una intervista a TMZ, l’homo ha ffermato che la sua diagnosi gli precludeva praticamente l’intimità penetrativa: “Tutto questo ha compromesso seriamente la sua vita sentimentale. Il mio pene è grande all’incirca quanto l’unghia del mignolo in stato di erezione, e anche andare in bagno è incredibilmente difficile perché la mia urina finisce dappertutto”.