Un esperimento scolastico rischia di naufragare prima ancora di decollare. Il Salamanca City Central School District, nello Stato di New York, ha tentato di introdurre nelle proprie aule un robot dotato di intelligenza artificiale, ma il progetto sta incontrando una forte opposizione. L’iniziativa, promossa dal sovrintendente scolastico, aveva coinvolto attivamente gli studenti nella definizione di ogni aspetto, descritta come solare, positiva e umile, con una approfondita conoscenza della storia e delle tradizioni locali della città. Nonostante l’approccio partecipativo, le proteste stanno mettendo a serio rischio il futuro dell’intero progetto.
Con la pelle in silicone di tonalità chiara, lunghi capelli scuri e sopracciglia sottili, l’androide sarebbe stato chiamato Sally, per un costo di 58.000 dollari: tuttavia, scrive il New York Times, il piano ha causato grattacapi ai vertici del sistema scolastico per le critiche contro un educatore artificiale.
“So che la gente pensava che stessimo per accogliere Terminator – ha detto Mark Beehler, sovrintendente del distretto scolastico, durante una riunione del consiglio scolastico -. Non è un robot che cammina per i corridoi”.
Ora Sally potrebbe non arrivare alla Salamanca High School dato che venerdì il distretto scolastico ha annunciato la sospensione del progetto dopo la bufera sollevatasi. “Molti genitori, insegnanti e parti interessate sono comprensibilmente preoccupati per la presenza di tecnologie di IA nelle aule, in particolare quando si tratta di robot dalle sembianze umane”, ha scritto Betty A. Rosa, commissario statale per l’istruzione, in una lettera indirizzata a Beehler.
Le sue preoccupazioni si sono aggiunte a quelle dei gruppi di insegnanti e genitori sulla decisione della città di Salamanca di acquistare il robot prodotto dalla Realbotix.