Ultimo: “La gente ha capito che il mondo è quello che abbiamo dentro” - 3/3
“Fino a che ti rendi conto che in quella canzone non hai messo nient’altro che la tua timidezza e la tua ribellione. – ha continuato – Oggi sono dieci anni che vivo in quella visione. Ogni giorno mi chiedo come sia stato possibile. È come se tutti voi aveste risposto oggi a una chiamata che io vi ho fatto vent’anni fa. Ero piccolo, ma chi mi ha visto crescere lo sa. Dicevo a tutti che le mie canzoni sarebbero servite a salvare il mondo. Ovviamente ero piccolo e ingigantivo tutto. Eppure, io ci credo ancora. Io ci credo. E magari non abbiamo cambiato e non cambieremo il mondo, ma possiamo dire che abbiamo un mare di gente che ha capito che se il mondo è quello che abbiamo dentro, allora lo hai salvato davvero”.
“Questa lettera che ho iniziato a scrivere per tutti voi che mi seguite, – ha aggiunto l’artista – in realtà mi sto rendendo conto che sta andando a parlare di Niccolò. Però non voglio eliminare o aggiustare il tiro. Sapete perché? Perché non è un caso. Perché se parlando di voi ho spontaneamente parlato di me, allora questo vuol dire che molto probabilmente siamo la stessa cosa. E quindi, grazie a tutti. Grazie. Grazie perché io non volevo una vita simile a quella che sto vivendo. Io volevo esattamente questa vita qui. Con amore e profonda connessione”.