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Ultimo aggiornamento: 8:05

“Leverei il bonus istruzione per dare quello per le armi, serve una palestra per formare i giovani al loro utilizzo”: l’uscita del consigliere del Vicentino

Il consigliere comunale di Romano d'Ezzelino, ex esponente locale di Fratelli d'Italia, ha detto la sua sul tema sicurezza. Raggiunto al telefono ha rimarcato: "L’uso delle armi, accompagnato dai professionisti, è un tema che andrebbe trattato nelle scuole"
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“Sono uno che toglierebbe il bonus istruzione o il bonus caldaie per dare il bonus armi”. E ancora. “Vorrei vedere una palestra per formare i nostri giovani all’uso delle armi”. È ciò che auspica Giampaolo Lorenzato, ex esponente locale di Fratelli d’Italia eletto in consiglio comunale a Romano d’Ezzelino, in provincia di Vicenza, con una lista civica, come riportato dal Giornale di Vicenza.

Il consigliere di maggioranza nel piccolo comune di 14mila abitanti è intervenuto in consiglio comunale martedì sera, mentre si discuteva di sicurezza. “Per fortuna (la sicurezza) non è un’emergenza che tocca questo territorio – ha esordito – E detto da uno che toglierebbe il bonus istruzione o il bonus caldaie per dare il bonus armi penso sia sufficiente…”. Poi ha continuato. “Spero vivamente, prima di passare il mio posto in consiglio, di vedere una palestra, dopo che una palestra digitale, per la formazione dei nostri giovani all’uso delle armi”. Nessuna reazione, neanche da parte dell’opposizione.

Imprenditore nato nel 1969, Giampaolo Lorenzato è titolare di un’officina meccanica nel Vicentino, a pochi km da Bassano del Grappa. Orgogliosamente schierato a destra, si dice “fiero di essere cristiano, veneto, europeo (non europeista)”. Storico militante di Fratelli d’Italia, era considerato vicino all’europarlamentare Sergio Berlato; dal 2019 al 2026 è stato portavoce del partito di Giorgia Meloni a Romano d’Ezzelino. Già candidato sindaco (non eletto) e consigliere di opposizione, oggi siede sui banchi della maggioranza con la civica “Un cuore in Comune”. Nel 2019, durante l’apertura del circolo di FdI, aveva fatto discutere: “Mai più di oggi c’è bisogno di destra in questo Paese. Sono sicuro che Fratelli d’Italia possa infondere quel suo tratto distintivo, rivisitando una sorta di cameratismo 2.0”. Martedì in consiglio la dichiarazione, notata dal Giornale di Vicenza, su cui nessuno è intervenuto.

Interpellato da ilfattoquotidiano.it Lorenzato ha confermato tutto. “Non c’è niente da ritrattare, quello è il mio pensiero. Il concetto andrebbe approfondito”. Cioè? “In un periodo di degrado generale della società civile, in cui viene usato a sproposito il tema dell’educazione dei giovani, perché non possiamo educarli all’uso consapevole delle armi? Serve una consapevolezza”. Ovvero, “l’arma è uno strumento di difesa e di deterrenza. Gli ultimi fatti di cronaca ci mostrano gli effetti collaterali di una mancata educazione”. Aldilà del bonus istruzione. “Oggi servono strumenti eccezionali. L’uso delle armi, accompagnato dai professionisti, è un tema che andrebbe trattato nelle scuole”. Sembra quasi di sentire i nuovi sostenitori di Vannacci. E infatti “il mio partito ormai è a tutti gli effetti un partito di centro, appiattito alle politiche nazionali di un Conte o un Calenda qualunque, preso d’assalto dal politicamente corretto – conclude – ho già comunicato la mia uscita. Le mie idee sono sempre state quelle che oggi rilancia Futuro Nazionale”

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