Sta facendo discutere tutta la Francia la vicenda di un quattordicenne diventato virale sui social per una serie di “scherzi” in strada che hanno attirato l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica. Il ragazzo, noto online come Hamza, è finito al centro di un acceso dibattito pubblico tra chi lo considera un semplice adolescente in cerca di visibilità e chi invece vede nei suoi comportamenti un segnale preoccupante di degrado sociale. Le sue azioni, spesso riprese in video e poi diffuse online, hanno rapidamente fatto il giro dei social. In più occasioni è stato immortalato mentre spingeva persone nei canali mentre prendevano il sole, spruzzava acqua contro passanti e ciclisti e provocava le forze dell’ordine con giochi d’acqua. In alcuni filmati si vede anche mentre si muove per le strade della capitale su uno scooter, svapando e mettendo in atto quelli che lui stesso definisce semplici scherzi.
La vicenda ha invaso rapidamente i social, arrivando nei dibattiti televisivi e sui principali media nazionali. In una trasmissione è stato definito un “sintomo di un Paese allo sbando”, mentre altri commentatori hanno parlato apertamente di “declino della società” per descrivere il fenomeno. Non sono mancate le polemiche anche attorno alla famiglia del ragazzo. Nei commenti online si ripete spesso la domanda: “Cosa fanno i suoi genitori?”. Il padre avrebbe difeso il figlio, descrivendolo come un “bravo ragazzo” che “non fa del male a nessuno”. La madre, invece, ha respinto le critiche sostenendo che ogni attacco rivolto al figlio abbia una matrice “razzista”.
Il fronte giudiziario e i video che alimentano le accuse
Sul fronte giudiziario, la sua posizione è tutt’altro che irrilevante. Secondo quanto riportato da Le Figaro, quattordicenne sarebbe stato arrestato con l’accusa di essersi impossessato del telefono di un’altra persona. Inoltre, secondo quanto riportato da CNews risulterebbe fermato almeno dieci volte dalla polizia a partire da giugno 2025, anche per episodi legati a “atti di violenza di gruppo e vandalismo”. Tra i video più controversi circolati online, uno mostra il ragazzo mentre si avvicina a due donne lungo un canale: una di loro gli chiede di fermarsi, ma lui la ignora e la spinge in acqua tra le risate degli amici. In altri filmati appare mentre spruzza acqua contro un agente di polizia, oppure mentre prende di mira automobilisti e ciclisti, arrivando in alcuni casi a circondare le vittime insieme al suo gruppo.
In un’altra occasione, lo stesso Hamza ha raccontato di aver organizzato un finto “controllo doganale” lungo il Canal Saint-Martin, minacciando di bagnare i passanti con una pistola ad acqua se non avessero pagato due euro. Un episodio che gli è valso il soprannome di “La Douane”, ovvero “la Dogana”.