Si è chiusa con il colloquio orale la prova di maturità di Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, che nella giornata di mercoledì è tornato all’istituto Minerva di Roma per completare il percorso d’esame. Il 71enne, secondo quanto riportato da LaPresse, ha affrontato una prova durata circa un’ora, al termine della quale ha raccontato di aver risposto a gran parte delle domande e di attendersi un esito complessivamente positivo: “Credo sia andata abbastanza bene”, ha dichiarato, spiegando di aver vissuto un colloquio lungo ma sereno.
Ma il momento più inaspettato è arrivato subito dopo, quando Ghinazzi si è seduto al pianoforte dell’istituto. Davanti a studenti e docenti ha eseguito “Un amore grande”, il brano presentato al Festival di Sanremo del 1984, aggiungendo anche una dedica speciale alla scuola che lo ha ospitato in questa esperienza e a una docente, festeggiata proprio nel giorno del suo compleanno: “La dedichiamo a tutto l’Istituto che mi ha accolto in questa esperienza meravigliosa e alla professoressa Emilia che compie gli anni proprio oggi. È una canzone che ho cantato a Sanremo nell’84, sono passati tanti anni. È un inno all’amore, una canzone di quelle che non passano mai di moda e anche quello che abbiamo fatto qui a scuola lo abbiamo fatto solo per amore”.
Un esame tra materie e vissuto personale
Aggiunge poi a La Nazione: “Esame? Penso sia andato molto bene, il risultato me lo diranno alla fine della settimana, ma la reazione è stata molto buona e alla fine c’è stato un grande applauso da parte di tutta la platea. All’inizio ti chiedono di raccontarti e se lo chiedono a un ragazzino di 18 anni è diverso da un 71enne che ha fatto la mia vita, avrei potuto parlare un’ora. Così ho scelto di raccontare quelle attività che loro penso non conoscessero. Ho parlato del movente che mi ha spinto a iniziare questo percorso due anni fa e della promessa fatta al mio babbo e alla mia mamma, nel farlo mi sono molto emozionato”.
Nel corso del colloquio, ha spiegato, ha scelto di intrecciare il proprio percorso di vita con gli argomenti affrontati all’esame: “Ho raccontato che ho scritto canzoni pop che hanno influenzato la canzone popolare italiana come Gelato al cioccolato e Su di Noi. Ho detto che era assurdo che una persona con la mia conoscenza e la mia cultura non avesse una carta che la legittimasse formalmente. Ho parlato delle mie debolezze, del gioco d’azzardo, del fatto che vivo da 40 anni con due donne”.
Da lì il collegamento con il programma scolastico: “Raccontando la mia storia ho contestualizzato tutto, non sono un contemporaneo né di Pirandello né di Dante, ma ho parlato dei piaceri della vita, di D’Annunzio, questo esteta che ha condizionato il pensiero, delle sue scelte politiche dell’epoca, del rapporto con Mussolini, ma anche della Pioggia nel pineto, in cui il poeta racconta le sue permanenze in Versilia”. Tra i temi affrontati anche la lunga battaglia contro il gioco d’azzardo: “Dal vizio non esci mai davvero. Ora sono “in sonno”, non gioco da anni, una sofferenza pazzesca”.