“Anche io sono malato, spero di farcela”: l’annuncio con la voce rotta di Clemente Mastella
La prova che l’annuncio di essere malato da parte di Clemente Mastella abbia colto tutti di sorpresa, è dimostrata dalle reazioni di incredulità e di emozione. Una signora presente in Basilica, quando il sindaco di Benevento ha disvelato le sue preoccupazioni – “a tutti chiedo di pregare per me, anche io sono malato, spero di farcela” – ha subito chiamato il figlio per avvertirlo. “Che succede”?
Dall’altra parte del telefono, lo stupore è stato minore. Anzi, nessuno stupore. Il figlio è un esponente politico di Benevento, con un ruolo istituzionale. E tra gli addetti ai lavori del Comune e della politica locale, la notizia che Mastella avesse qualche problema di salute era nota. Ed era mantenuta, come è giusto, nel dovuto riserbo. Una malattia seria, ma ad alto tasso di guarigione, se affrontata in tempo. Una patologia comune nelle persone anziane, e Mastella ha 79 anni.
Il 20 giugno scorso il sindaco ed ex ministro di Prodi e Berlusconi aveva festeggiato i 50 anni in politica con un evento al Teatro Romano, circondato di amici e intellettuali. Una kermesse impreziosita da molti videomessaggi di auguri e congratulazioni, tra i quali quello del direttore del Fatto quotidiano, Marco Travaglio. Mastella era apparso sorridente e in discreta forma, anche se con il consueto volto scavato. Un po’ per l’età che avanza, un po’ per le note vicende giudiziarie – alle quali è estraneo – che gli stanno falcidiando gli uffici comunali.
Mastella ha parlato della sua condizione di malato prima del tradizionale omaggio del cero alla Chiesa. Con la voce rotta dall’emozione, davanti alla basilica gremita per la ricorrenza della festività della Madonna delle Grazie, nel giorno dedicato alle celebrazioni per la patrona del Sannio organizzate dal neo arcivescovo Michele Autuoro. Ed ha così ‘gelato’ i tanti fedeli presenti nella basilica, prima dell’applauso di incoraggiamento. Il sindaco ha parlato anche delle notizie che rimbalzano dalla Svizzera: “Siamo vicini alla Chiesa italiana per quello che sta accadendo in Svizzera con lo scisma. Una brutta cosa”.