Pilar Fogliati è uno dei volti più amati delle serie Rai, è stata premiata con quattro Nastri d’argento, due Globi d’oro e un Premio Flaiano. Nel suo curriculum anche la co-conduzione del Festival di Sanremo 2026. Al momento si trova sul set di un’altra produzione Rai: “Una pura formalità” di Davide Marengo, tratto dal romanzo di Alessia Gazzola.
“Sono una giornalista di Milano che lavora in un giornaletto di moda e gossip, – ha detto l’attrice a Il Corriere della Sera– quando invece vorrebbe fare inchieste importanti. Anziché degli attici di lusso, come si aspettavano, scrive degli studenti che hanno protestato veramente per il caro affitti, in tenda a piazza Duomo. È la vita di stenti che vive lei, nel suo seminterrato da cui vede i piedi dei passanti”.
E ancora: “Nel frattempo uno zio mi lascia un’eredità che consegna tanti punti di domanda. C’è un buco di identità. Mio padre è interpretato da Alessio Boni. Poi ho una love story con l’abbiente ex compagno di liceo. C’è molto ‘ricchi e poveri’, nella serie”.
Poi ha anche rivelato un aneddoto dedicato al “no” ricevuto per un provino ed è successo per i casting di ‘Youth – La giovinezza’ del 2015: “Paolo Sorrentino mi diede un foglio con delle battute, non avevo né la scena né il copione. Non so niente del ruolo. Dopo due minuti mi disse, le hai imparate? Aggiunse che gli piacevano molto le mie orecchie a sventola. Non mi prese”.