Il Bioparco di Roma piange la scomparsa di Susy, la storica scimpanzé che da oltre quarant’anni viveva nella struttura e che, con i suoi circa 50 anni, aveva raggiunto un’età particolarmente avanzata per la sua specie. Secondo quanto comunicato dal parco, l’animale sarebbe morto probabilmente a causa di un infarto. A dare la notizia è stata la presidentessa del Bioparco, l’etologa e docente dell’Università di Parma Paola Palanza: “Con commozione comunichiamo che Susy, l’anziana scimpanzè del Bioparco, si è spenta ieri, probabilmente a causa di un infarto”.
Una vita iniziata dopo un sequestro
La storia di Susy era diversa da quella di molti altri animali ospitati nel Bioparco. Arrivò a Roma nel 1981 dopo essere stata sequestrata dalle forze dell’ordine. Delle sue origini non si è mai saputo nulla, ma proprio al Bioparco trovò una nuova casa, dove ha trascorso gran parte della sua vita. Nel corso degli anni è diventata una presenza fondamentale all’interno del gruppo degli scimpanzé, composto anche da Edy, Pippi e Bingo.
Il messaggio del Bioparco
Con un lungo post pubblicato sui social, il Bioparco ha voluto ricordare la sua storica ospite: “Con grande commozione condividiamo con voi una notizia che ci addolora: Susy, l’anziana scimpanzé del Bioparco, ci ha lasciati, probabilmente a causa di un infarto. Susy lascia un vuoto enorme nei cuori di chi l’ha conosciuta e accudita ogni giorno, ma anche nel gruppo di scimpanzé con cui viveva nel reparto delle scimmie antropomorfe. Per Edy, Pippi e Bingo era molto più di una compagna: era una presenza forte, rassicurante, un punto di riferimento prezioso.
Con il suo carattere deciso e la sua straordinaria sensibilità, Susy ricopriva un ruolo speciale all’interno del gruppo: era una pacificatrice, capace di stemperare le tensioni e riportare equilibrio nelle dinamiche naturali di una specie dal comportamento sociale complesso. La sua storia è stata segnata da un passato difficile: arrivò al Bioparco nel 1981 dopo essere stata sequestrata dalle forze dell’ordine. Le sue origini non sono mai state conosciute, ma qui aveva trovato una casa. Con i suoi circa 50 anni, Susy aveva raggiunto un’età molto avanzata per uno scimpanzé. Oggi la salutiamo con affetto, gratitudine e tanta tristezza, custodendo il ricordo della sua forza, della sua presenza e di tutto ciò che ha saputo donare”.
Il ruolo di “pacificatrice”
Tra le caratteristiche che rendevano Susy speciale c’era il suo comportamento all’interno del gruppo. Gli operatori del Bioparco la descrivono come una figura di equilibrio, capace di ridurre i conflitti tra gli altri scimpanzé e di mantenere la coesione del branco. Con lei si chiude una storia durata oltre quattro decenni, iniziata dopo un difficile passato e proseguita al Bioparco di Roma, dove era diventata uno degli animali simbolo della struttura.