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“Trovo offensivo che si dica che ho due programmi in Rai per la politica. Ho alle spalle più di mille servizi: mi hanno sparato cinque volte, mi hanno accoltellato… La scuola di Striscia è stata fondamentale”: parla Brumotti

Nel colloquio con il Corriere della Sera racconta il doppio impegno in Rai, parla delle sue idee politiche e rivendica la propria indipendenza

di Giuseppe Candela
“Trovo offensivo che si dica che ho due programmi in Rai per la politica. Ho alle spalle più di mille servizi: mi hanno sparato cinque volte, mi hanno accoltellato… La scuola di Striscia è stata fondamentale”: parla Brumotti

Un piccolo antipasto era arrivato nella settimana sanremese quando aveva vestito i panni di inviato a “La Volta Buona“, per Vittorio Brumotti, dopo lo stop di “Striscia la notizia“, è in arrivo un doppio impegno sulle reti Rai. Il debutto è fissato oggi 29 giugno con “Italia A/R” che co-conduce con Monica Caradonna, in onda su Rai1 alle 11.30 prima della messa in onda di “Camper – Osteria Italia“: “Sono da tempo ambasciatore del FAI e abbiamo cercato di ricreare un format che unisse tutti i miei ingredienti, le mie chiavi di lettura, per scoprire il turismo lento: la bicicletta, che è la mia seconda pelle; il camper, perché sono un fricchettone; gli animali, perché viaggerò con il mio cane, un corgi che si chiama Patricio, come il miglior amico di Pablo Escobar, un gioco divertente per uno come me che ha sempre lottato contro le mafie”, racconta al Corriere della Sera.

In autunno per lui è in arrivo un nuovo programma su Rai 2 dal titolo “Ultima Chiamata” (“Mi occuperò sia di disabilità sia del contrasto alle dipendenze: voglio far capire ai giovani che la droga fa schifo”), da qui le voci di una vicinanza a Fratelli d’Italia: “Trovo offensivo che si dica che sono qui per scelta politica. Ho alle spalle più di mille servizi per Striscia: mi hanno sparato cinque volte, mi hanno accoltellato, mi hanno spaccato la mascella, ho fatto la lotta alla ’ndrangheta, alla camorra, alle mafie italiane e nigeriane, le ho fatte tutte. Ho un bel po’ di gavetta alle spalle”. Brumotti non nasconde però le sue idee: “Per chi voto? Sono in linea con l’attuale governo, una destra del popolo, molto più vicina al metodo Berlusconi. Non stiamo parlando di Vannacci o CasaPound. Ma non ammetto che la gente mi dia un’etichetta”.

“Farei politica? Io sono malato di politica. Penso di essere altamente qualificato. Ma sto già facendo politica con il mio lavoro. E ho tre milioni di follower, sono il partito del web: se un politico dice il falso, io lo smaschero e lo faccio crollare. So di poter rompere le scatole”, continua l’ex inviato di Striscia la notizia. Proprio verso Antonio Ricci esprime riconoscenza: “La sua scuola per me è stata fondamentale: lavorare con lui è come essere seguito da 10 professori, dalla Guardia di Finanza, dalla maestra e dalla mamma incazzata. Sento sempre l’occhio di Dio che mi dice: ‘Stai sbagliando’. Sento un grande senso di responsabilità, che si rafforza quando vado in giro e la gente mi dice che mi voterebbe”.

Pur votando Giorgia Meloni, il nuovo volto Rai racconta anche il suo lato di sinistra: “Sono un imprenditore, ma allo stesso tempo sono un fricchettone che va in giro con le Birkenstock. Tutti i miei migliori amici sono di sinistra, ma gli imprenditori che mi sponsorizzano sono di destra. Il corpo umano è fatto dalla mano destra e dalla mano sinistra. Se abbiamo soltanto gente di destra saremo solo molto operativi e avremo regole, ma la sinistra a volte ha l’anima e il pensiero, e allora serve anche quella. Mi occupo del terzo settore, di chi resta indietro; sono molto vicino al mondo gay e al mondo degli immigrati. Parlo di cose che conosco perché da 20 anni giro per le strade”.

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