Animal House

Scoperti i resti del “cane-orso”, il temibile predatore scomparso 16 milioni di anni fa: il ritrovamento degli archeologi in Catalogna

Tra i sedimenti del giacimento di Els Casots riaffiora un carnivoro estinto vissuto quasi 16 milioni di anni fa: una nuova specie di “cane-orso” che aiuta a ricostruire gli ecosistemi del Miocene europeo

di Redazione FqMagazine
Scoperti i resti del “cane-orso”, il temibile predatore scomparso 16 milioni di anni fa: il ritrovamento degli archeologi in Catalogna

Nel cuore della Catalogna, tra i sedimenti del giacimento di Els Casots, i paleontologi hanno riportato alla luce un frammento di mondo scomparso. Si tratta di una nuova specie di carnivoro estinto vissuto circa 15,9 milioni di anni fa, battezzato Paludocyon moyasolai. Un “cane-orso” del Miocene, appartenente agli anficionidi, un gruppo di predatori ormai estinto che per milioni di anni ha occupato un ruolo chiave negli ecosistemi dell’emisfero settentrionale. Secondo quanto riportato da La Stampa, la scoperta è stata possibile grazie allo studio di resti fossili rimasti per decenni negli archivi degli scavi di Els Casots, un sito nei pressi di Subirats, vicino a Barcellona. Il materiale include un cranio parzialmente deformato ma abbastanza completo e alcuni denti ben conservati. Ed è proprio la dentatura ad aver fornito la chiave decisiva: le differenze nella forma e nelle proporzioni dei molari hanno permesso agli studiosi di identificare una specie mai descritta prima.

Nonostante il soprannome, i “cani-orso” non hanno alcun legame diretto né con i cani moderni né con gli orsi. Gli anficionidi rappresentano infatti una linea evolutiva autonoma dei carnivori, oggi completamente estinta, che nel corso del Cenozoico si è diversificata in forme molto differenti tra loro, da predatori agili a specie più massicce e potenti. Paludocyon moyasolai viveva in un ambiente molto diverso da quello attuale: la Catalogna del Miocene era calda, umida e ricca di zone paludose, con laghi poco profondi e foreste circostanti. In questo paesaggio, il nuovo predatore probabilmente si muoveva con agilità, nutrendosi di piccoli e medi erbivori come antenati di cervi, suidi e bovidi primitivi.

Il giacimento di Els Casots restituisce un quadro estremamente ricco di biodiversità: pesci, anfibi, rettili, uccelli e numerosi mammiferi, insieme ad altri carnivori come felini primitivi e grandi mustelidi. Un ecosistema complesso che permette agli scienziati di ricostruire con precisione le dinamiche di un mondo scomparso.

Un tassello chiave per ricostruire l’evoluzione dei “cani-orso”

La scoperta non aggiunge solo una nuova specie alla lista dei predatori del passato, ma contribuisce anche a chiarire la storia evolutiva degli anficionidi. Secondo gli studiosi, Paludocyon moyasolai rappresenta una delle forme più antiche conosciute del gruppo, utile per comprendere come questi carnivori si siano diversificati nel tempo.

Un omaggio alla scienza

Il nome della specie è anche un omaggio al paleontologo Salvador Moyà-Solà, figura centrale negli studi sui vertebrati fossili della penisola iberica e tra i primi a lavorare proprio nel sito di Els Casots. Un riconoscimento che chiude il cerchio tra passato scientifico e nuove scoperte, a dimostrazione di come i fossili possano continuare a raccontare storie anche dopo milioni di anni.

CREDIT FOTO: Jesús Gamarra

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione