“Andorra o Montecarlo? Io verso le tasse in Spagna. Chi ha di più, deve pagare di più: è senso civico”: Marquez punge i suoi colleghi (e non solo)
“Ad Andorra ho avuto casa per quasi quattro anni, ma non ci ho mai abitato davvero e non ci ho mai pagato le tasse“. Marc Marquez punge più di qualche collega. Il pilota spagnolo – reduce da due vittorie consecutive tra Ungheria e Repubblica Ceca e fresco di rinnovo contrattuale con la Ducati – ha affrontato il discorso in un’intervista a La Gazzetta dello Sport. A una domanda sul perché vivesse ancora a Madrid e avesse una casa a Cervera e non ad Andorra, Marquez ha risposto così: “Perché alla fine Cervera da Andorra è a un’ora di macchina, in pratica lassù ci tenevo solo gli sci. Stando da sempre in Spagna ho la metà di quello che potrei avere, ma mi sono sempre fatto delle domande. ‘Se avessi il doppio, mi cambierebbe la vita?’. La risposta era no”, ha dichiarato Marc Marquez.
“‘Se in banca avessi il doppio, cambierebbe il mio stile di vita?’. La risposta continuava a essere no. Credo che ci sia un senso di giustizia, un senso civico: chi ha di più deve pagare di più. Con dei limiti, eh…”, ha concluso Marquez sulla questione. Molti piloti spagnoli infatti – tra cui Jorge Martin e Maverick Vinales – scelgono di trasferire la propria residenza ad Andorra, meta molto ambita per il suo favorevole regime fiscale, la sicurezza e l’alta qualità della vita. Il Principato attrae infatti imprenditori, sportivi e professionisti grazie a un sistema di tassazione estremamente leggero rispetto ai Paesi europei confinanti.
Da un Principato all’altro. Perché se tantissimi piloti spagnoli scelgono quello di Andorra, diversi piloti di Formula 1 scelgono quello di Monaco, dove l’unico “di casa” è Charles Leclerc, monegasco di nascita. Kimi Antonelli ha invece scelto la Repubblica di San Marino, mentre Lewis Hamilton, la leggenda Fernando Alonso, George Russell e tanti altri hanno appunto la residenza nel Principato di Monaco, meta scelta anche da diversi tennisti a livello internazionale come per esempio Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini tra i tanti. Un tema sempre di grande attualità, su cui questa volta è intervenuto anche Marc Marquez, “tirando le orecchie” a diversi colleghi in MotoGp, soprattutto tra i suoi connazionali.