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Il “Progetto Azzurro” per convincere Guardiola: Maldini e Leonardo aspettano una risposta, lui riflette

In caso di rifiuto da parte dell'ex Manchester City, il favorito della lista rimane Andrea Pirlo, con Roberto Mancini subito dietro. Ma il tecnico spagnolo ha più motivi che lo spingono a pensarci
Il “Progetto Azzurro” per convincere Guardiola: Maldini e Leonardo aspettano una risposta, lui riflette
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Era una sogno, poi una suggestione, ora è diventato un obiettivo. Difficile, ma comunque un obiettivo. Paolo Maldini e Leonardo, direttore tecnico della Nazionale e advisor, stanno provando a convincere Pep Guardiola per il ruolo di commissario tecnico. Come riportato ieri su Sky Sport, c’è stato un incontro a Barcellona tra le parti. Il vertice ha trasformato quella che fino a pochi giorni fa era soltanto una suggestione in un’ipotesi concreta. L’Italia ci prova davvero per Pep Guardiola, ma a distanza di un giorno dalla notizia dell’incontro tra il tecnico, Paolo Maldini e Leonardo, l’ottimismo è leggermente diminuito. Nessuna fumata bianca, ma nemmeno una chiusura definitiva: la partita resta aperta e la Figc attende una risposta da Pep Guardiola.

Nel progetto presentato c’è di tutto: fare bella figura in Nations League, preparare una base per gli Europei 2028 in Inghilterra, per poi arrivare all’obiettivo grosso. Il Mondiale 2030 che si disputerà tra Spagna, Marocco e Portogallo, con partite anche in Argentina, Paraguay e Uruguay nell’anno del centenario. Guardiola riflette. E non è una questione economica. Riflette sul progetto, che coinvolgerebbe non soltanto la nazionale maggiore, ma tutto il calcio italiano, con lo spagnolo come simbolo del rinnovamento. E chi meglio di lui, che ha già rivoluzionato il calcio con le sue idee. Guardiola sarebbe la figura centrale di un “progetto Azzurro”, come riporta Sky Sport, che toccherebbe anche le selezioni giovanili più piccole.

Tutti i dettagli verranno eventualmente svelati nei tempi opportuni, ma anche se l’affare resta complicatissimo, Guardiola è stuzzicato dall’idea. Per più motivi. In primis sarebbe la sua prima esperienza sulla panchina di una nazionale e per chi ha vinto tutto in Spagna, in Germania e in Inghilterra, sia a livello nazionale che europeo, non ci sarebbe sfida più stimolante. E poi Guardiola ama l’Italia: ha giocato un anno e mezzo a Brescia, sei mesi a Roma. Due anni in cui ha stretto rapporti personali e ha trovato amici.

L’Italia è la sua seconda casa e riportarla ai vertici del calcio internazionale è un obiettivo che potrebbe stuzzicare l’ex Manchester City, oggi svincolato. Le percentuali oggi sono più verso il no, ma l’Italia spera in una risposta affermativa dell’allenatore. E per Maldini sarebbe un biglietto da visita notevolissimo. Il favorito rimane comunque Andrea Pirlo, il nome preferito da Maldini, poi c’è Roberto Mancini. L’ex allenatore della Juventus è nuovamente il nome più caldo dopo l’exploit di Guardiola ieri, ma in lizza c’è anche l’ex ct del trionfo degli Europei 2021. Staccato invece Raffaele Palladino, così come l’ipotesi Antonio Conte, nonostante sia l’opzione più gradita dai club di Serie A.

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