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A Milano piovono candidati: ora Tajani lancia Carlo Cottarelli, l’ex “punta di diamante” del Pd

Nel giorno in cui si fa avanti Pietro Tatarella, il leader di Forza Italia propone l'economista, già premier mancato e per un anno senatore dem voluto da Letta
A Milano piovono candidati: ora Tajani lancia Carlo Cottarelli, l’ex “punta di diamante” del Pd
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Nel falò dei candidati e degli auto-candidati a sindaco di Milano, mancava il paradosso amarcord. Nel giorno in cui si fa avanti l’ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella, il leader forzista Antonio Tajani lancia invece l’economista Carlo Cottarelli come nome per il centrodestra, lui che appena quattro anni fa veniva definito dall’allora segretario Pd Enrico Letta come la “punta di diamante” dem alle elezioni. Un segno di come cambia in fretta la politica, o forse di come non cambia mai.

Fatto sta che Tajani sembra convinto: “Se a Milano ci fosse la candidatura di Cottarelli la vedrei vincente – dice il ministro parlando alla festa della Verità – Può mettere la sinistra all’opposizione dopo dieci anni di pessimo governo. Credo che per vincere serva un civico che possa allargare i confini del centrodestra”. L’ex senatore dem (si dimise poco dopo aver ottenuto il seggio) è infatti gradito anche a Azione, semmai il problema è raccogliere consensi nel resto della coalizione di centrodestra. Ma Tajani ci prova: “So che Cottarelli era nel perimetro del centrosinistra, ma se n’è andato e ha le carte in regola per fare il sindaco in quota civica”.

Il sospetto, in questa fase, è comunque che buttare nomi in pasto ai giornali sia ancora il miglior modo per bruciarli. Finora Cottarelli si è tenuto vago: “Se me lo chiedono, ci penso”. Del resto la sua è soprattutto una storia politica di incarichi mancati o svaniti presto: da commissario alla spending review, nel 2013, se ne andò dopo un anno denunciando il poco margine di manovra a disposizione; poi, nel 2018, ricevette l’incarico da Sergio Mattarella per formare un governo dopo lo stallo delle elezioni, incarico a cui dovette rinunciare visto lo scarso esito dei colloqui coi leader. Erano le ore, per intendersi, in cui Luigi Di Maio, da leader 5Stelle, chiedeva l’impeachment di Mattarella. Nel 2022 sarebbe poi arrivato il seggio in Senato col Pd, lasciato dopo nemmeno un anno con una certa disillusione nei confronti della politica parlamentare. Adesso il nome di Cottarelli torna come sindaco di Milano. Almeno in ipotesi, come sempre.

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