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Ultimo aggiornamento: 15:30

L’Onu accusa Israele: “A Gaza bambini presi di mira deliberatamente”. L’imbarazzo di Tajani: “Vediamo cosa esce”. Conte: “Strappare tutti gli accordi”

Secondo la commissione indipendente delle Nazioni Unite la guerra di Netanyahu ha assunto i contorni del "genocidio". Il ministro degli Esteri in pratica non risponde. Il leader M5s: "Rinneghi il ruolo di osservatore al Board of peace avuto in cambio di un cappellino Maga"
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A margine dell’intervista all’’Acquario Romano’, dove è in corso la festa de La Verità abbiamo chiesto al ministro degli Esteri del governo Meloni, Antonio Tajani, di commentare quanto emerso dal lavoro della Commissione indipendente delle Nazioni Unite secondo la quale ci sarebbero prove che le autorità israeliane nel corso del conflitto a Gaza abbiano preso deliberatamente di mira i bambini palestinesi. Questo sarebbe uno dei fattori per identificare come “genocidio” l’azione condotta dal governo Netanyahu nella striscia di gaza a danno della popolazione palestinese. “Su Gaza abbiamo sempre detto qual è la nostra posizione e continuiamo a mantenerla”. Proviamo a chiedere se quanto emerso in sede Onu potrebbe cambiare i rapporti tra il governo italiano e quello di Israele. “Vediamo le cose che usciranno e poi valuteremo”.

Molto più netto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. “Come mai chi parla di governo nazionale, chi è al governo non si assume la responsabilità di tutelare l’orgoglio nazionale riconoscendo lo Stato della Palestina, di introdurre sanzioni economiche e finanziarie anche se tardive contro Netanyahu e i suoi sodali?” chiede l’ex presidente del Consiglio, che sul palco dell’Acquario Romano sale proprio dopo Antonio Tajani. Per Conte è ora “di strappare tutti gli accordi come il ‘Memorandum’ di cooperazione militare ed economica con Israele”. “Come mai – conclude Conte, rivolgendosi ancora al governo Meloni – non ritira e rinnega del ruolo di osservatore al ‘Board of Peace’ in cambio di un cappellino Maga. Fare questo sarebbe orgoglio nazionale, tutto il resto sono chiacchiere”.

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