Per la Festa del Papà, che in Inghilterra e in America si è festeggiata il 21 giugno, Meghan Markle ha pubblicato una foto dei due figli, ripresi di spalle, mentre abbracciano il loro “Daddy”, che oggi è un principe senza regno. Eppure, le distanze siderali, geografiche e affettive, che separano Harry e la corona britannica potrebbero accorciarsi presto perchè i duchi del Sussex avrebbero pianificato un viaggio nel Regno Unito, fra meno di un mese. In luglio, a Birmingham partiranno gli eventi propedeutici all’edizione 2027 degli Invictus Games, i giochi per i veterani di guerra ideati da Harry.
Quale migliore occasione se non questa, per decidere di riportare tutta la famiglia in patria e magari approfittarne per fare riabbracciare a nonno Carlo III i suoi due nipoti americani. Archie, che oggi ha 7 anni e Lilibet, che ne ha solo 5, non vedono la famiglia inglese dal 2022, quando volarono con i genitori per salutare il giubileo di Platino di Elisabetta II.
Da allora, le occasioni che hanno portato Harry a Londra sono state sporadiche: dal viaggio legato alla notizia della malattia del padre che, nel 2024 li rivide insieme per meno di un’ora, agli appuntamenti che il principe ha con le associazioni benefiche che sostiene. Da qui, però, mai una foto insieme e mai un saluto al fratello William.
La visita all’orizzonte, dunque, potrebbe segnare la vera svolta che, secondo le analisi fornite da fonti vicine alla famiglia reale, confermerebbe il desiderio di re Carlo III di lasciare dietro di sé una famiglia unita e riconciliata tanto che “disgelo” è il termine più usato di questi tempi.
Al momento non esistono dettagli sulla possibilità di un incontro tra padre e figlio e tra il nonno ed i nipoti, che pare possa vedere solo su “Facetime”, ma nulla è escluso dal momento che il sovrano avrebbe offerto loro una sistemazione presso una delle sue residenze.
Portarsi a casa i duchi del Sussex avrebbe indubbi vantaggi per la corona che così metterebbe a tacere tutte le eventuali polemiche sulla sicurezza che hanno portato Harry a sfidare direttamente il Ministero dell’Interno, perdendo.
La risoluzione finale della Corte d’Appello di Londra, infatti, è stata quella di respingere il ricorso presentato dai legali del duca del Sussex contro la revoca della scorta di polizia pagata dal governo per proteggere lui e la sua famiglia, quando in visita nel Paese.
Il Ravec, la commissione che si occupa di dotare Vip e personalità di riguardo in visita nel Paese di una scorta, in ultimo, è stata possibilista, seppure non definitiva: il caso di Harry verrà affrontato volta per volta, senza per questo garantirgli una scorta fissa, dal momento che lui non lavora più per conto della famiglia reale.
L’impegno passerebbe invece nelle mani del sovrano, se la famiglia del figlio fosse ospite di una delle sue residenze, che comunque sono oggetto di sorveglianza speciale e ufficiale.
Un portavoce del governo, interpellato dalla Bbc, ha spiegato che Harry in questo caso potrà comunque godere del “sistema di protezione rigoroso e proporzionato garantito dal governo del Regno Unito – aggiungendo che – la prassi consolidata è di non fornire informazioni dettagliate sulle misure di tutela: in modo da non comprometterne l’integrità e non intaccare la sicurezza degli individui” scortati.
Non è la prima volta che il re offre un posto sicuro al figlio in visita nel Paese, ma finora Harry aveva sempre rifiutato l’invito, come quando declinò quello a soggiornare a Buckingham Palace, il posto in assoluto più controllato.
Per il momento le trattative vanno avanti e chissà se l’ultima parola spetterà a Meghan Markle, la donna della quale, nel Regno Unito, nessuno sente la mancanza.