Doveva essere l’evento di punta dell’estate pordenonese, ma si è trasformato in una fuga di massa sotto un violento nubifragio. Poco dopo le 22, una tempesta improvvisa si è abbattuta sul Parco San Valentino di Pordenone, costringendo oltre 4mila persone ad abbandonare precipitosamente il concerto di Riccardo Cocciante. A riportare i dettagli della serata di caos è il Messaggero Veneto, che descrive scene di panico e tensioni tra il pubblico alla disperata ricerca di un riparo di fortuna, mentre l’intera provincia veniva sferzata da grandine e trombe d’aria.
L’interruzione dopo “Cervo a primavera” e la fuga
Il cantautore era sul palco da circa venti minuti ed era riuscito a eseguire appena sei brani. Subito dopo le ultime note di “Cervo a primavera”, uno scroscio d’acqua violentissimo, accompagnato da raffiche di vento e fulmini, ha investito l’area dello spettacolo. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano, l’evento meteorologico ha colto di sorpresa sia i presenti che l’organizzazione: nessun messaggio di allerta era stato diffuso prima o durante l’esibizione.
La mancanza di preavviso ha scatenato un vero e proprio fuggi fuggi. Le migliaia di persone presenti si sono riversate disordinatamente verso le pertinenze del vicino auditorium Concordia e sotto le tettoie dei palazzi adiacenti. La ressa per garantirsi pochi centimetri di spazio al coperto ha generato evidenti momenti di tensione. La perturbazione più intensa è durata circa mezz’ora, ma è stata sufficiente per determinare la chiusura dei cancelli alle 22.45 e la sospensione definitiva dello show, innescando polemiche per l’assenza di comunicazioni preventive.