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Ultimo aggiornamento: 7:59

Donzelli: “Vannacci è una questione delle opposizioni”. Kelany (resp. immigrazione Fdi): “Non ci crea un problema a destra“

Ad un passo dal 'Vannacci chi?'. In casa Fratelli d'Italia, il giorno dopo l'assemblea costituente di Futuro Nazionale, Giovanni Donzelli alle domande sulla formazione politica nata a destra di Fratelli d'Italia risponde: “Noi ci occupiamo dei problemi degli italiani”. E la responsabile immigrazione del partito: “l’intervento della Ravetto che critica il numero basso di rimpatri? Non l’ho visto”
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Arrivando alla presentazione del libro di Tommaso Longobardi alla Galleria Alberto Sordi, Giovanni Donzelli schiva le domande su Roberto Vannacci e Futuro Nazionale. “Ci occupiamo degli italiani, tante cose, abbiamo parlato anche troppo. Prossima domanda?”. Ma le domande se è possibile una futura alleanza con Futuro Nazionale proseguono. “Noi ci occupiamo degli italiani, ci occupiamo di questo” ripete il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia”. E arriva un’altra domanda su Vannacci. “Ancora? Ma sapete fare un’altra domanda” chiede Donzelli ai giornalisti, che per un attimo si spazientisce. “Capisco che al mondo della sinistra faccia tanto piacere che finalmente c’è qualcosa nel centrodestra che divide”.

Poi nel merito della proposta di ‘remigrazione’ Donzelli commenta: “ho letto la proposta di legge e non parla mai di questione forzate.
Peccato che sia stato proprio Vannacci ad ‘ottoemezzo’ a dire che “se con deportazione intendiamo movimentazione coatta al di là della loro volontà, certo”. “Va bè – è la replica di Donzelli – Vannacci si prenderà le sue responsabilità, prenderà i voti in base alle sue idee, noi stiamo facendo i rimpatri che sono una cosa seria”.

Proposta che invece Sara Kelany, responsabile del dipartimento immigrazione di Fratelli d’Italia non ha visto. “Io non ho letto un programma, io ho sentito parlare di remigrazione, cioè non ho letto di proposte atterratili”. E “se per remigrazione s’intende rimpatriare gli immigrati irregolari che non hanno diritto di stare sul territorio nazionale, è un concetto coerente ma si chiamano rimpatri ed è esattamente quello che sta facendo questo governo”.

Kelany poi rivendica i numeri di contrasto all’immigrazione del governo Meloni. Numeri giudicati troppo esigui da Laura Ravetto nel suo intervento, lo scorso giovedì nell’Aula di Montecitorio davanti a Giorgia Meloni per motivare il no alla fiducia al governo. “L’intervento non l’ho visto” risponde Kelany. “La collega Ravetto sedeva nei banchi della maggioranza fino alla settimana scorsa e non mi pare avesse criticato le politiche migratorie di questo governo”.

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